Sta per nascere il nuovo Milan di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese è pronto ad iniziare il lavoro da lunedì, giorno del raduno effettivo a Milanello. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza quello che sarà il suo modus operandi nella preparazione settimanale.
Tanta corsa e pressione… a memoria
Come spiega la Rosea, la fase di pressing è fondamentale per l’ex United. La pressione “sincronizzata” si basa su movimenti provati e ripetuti decine di volte in allenamento, affinché siano memorizzati. Ci saranno esercizi specifici che divideranno la squadra in blocchi in porzioni di campo ridotte. La sua squadra dovrà imparare a capire quando potrà alzare il baricentro, cercando di indirizzare il giro palla su una fascia per chiudere poi le linee di passaggio e obbligare gli avversari al lancio.
Come farlo? Alla base ci sarà una preparazione ad hoc sulla corsa. Amorim è solito a svolgere poche “ripetute” e lunghe corse, ma piuttosto si concentra sull’intensità con il pallone in gioco. Le sedute dureranno un’ora e mezza.
Amorim, il lavoro con la palla e il poco tempo al video
Il lavoro con la palla è al centro degli allenamenti, con esercizi mirati per i suoi dettami tattici. L’obiettivo è riuscire a preparare una costruzione pulita con i tre difensori e con i due mediani, sempre alla ricerca della verticalità. Non è un allenatore da video: le sedute di questo tipo durano poco, hanno poche clip, mentre è sul campo che vengono illustrati i movimenti degli avversari.



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