Ruben Amorim ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League tra Bournemouth e Milan. Non sicuramente un momento grandioso per il tecnico rossonero, che si ritrova senza tre giocatori fondamentali come Saelemaekers, Ramos e Chukwueze. Ecco le sue parole a riguardo.
Amorim: le sue dichiarazioni
Infortunati e sostituti
«Vedremo domani gli 11 titolari. Ramos non ha niente di grave, la situazione di Chukwueze è diversa, vedremo nei prossimi giorni. Tutte le squadre hanno infortuni, per questo stiamo facendo rotazioni. Cisse domani giocherà, ma la posizione la scoprirete domani».
Quanto è decisiva domani?
«Non so, ogni partita sarà decisiva. Siamo alla terza, ne abbiamo molte da giocare. Affronteremo una squadra diversa, hanno grande passo e tanti top player. Dovremo essere pronti a seguirli e affrontarli. Non sarà decisiva, ma sarà importante per la nostra stagione».
Le potenzialità di Cisse
«Credo che non si debba ingigantire la situazione e mettere pressione sui giovani. Dobbiamo aiutarli a capire che il calcio è una montagna russa, tutto può cambiare in un momento. Siamo all’inizio con Cisse, è al 50% della potenzialità, gli mancano ancora cose da top. Diamogli tempo, sta facendo bene, dobbiamo capire che il calcio cambia rapidamente».
Cosa è successo allo United
«Penso la cosa importante sia che sono al Milan. Non ho niente da dire sullo United, sono concentrato sul Milan. Posso solo dire che ho amato lo United e l’atmosfera, questa cosa non è cambiata. Ora mi concentro sul Milan, in una big i problemi sono sempre dietro l’angolo, non penso alle altre squadre. Non importa cosa è successo, ho amato lo United».
Sul Bournemouth
«Sento lo stesso ritmo e la stessa pressione, Rose è fatto così. Hanno qualità, stanno facendo bene nello scouting, non vedo grosse differenze nell’identità nonostante i cambi di giocatori. Abbiamo la responsabilità di lottare per la vittoria».
Su Loftus-Cheek
«Ha più un problema di testa che di talento, deve cambiare per giocare con costanza in nazionale. Sono diverso da quando ho lasciato l’Inghilterra? Come allenatore si, come persona non credo. Ho più esperienza. Il contesto Milan ci aiuterà a gestire la situazione».
Perché più Estupinan di Bartesaghi
«Sono cose tecniche. Bartesaghi è un corridore, Estupinan crea più collegamenti ed equilibrio. Si stanno alternando, domani giocherà uno e con l’Udinese un altro. Dipende dalle caratteristiche degli avversari anche».
Cosa bisogna dimostrare domani
«Ogni partita è una storia diversa. Dopo il 3-1 con l’Atalanta avevamo il possesso. Dobbiamo migliorare in alcune cose. Domani non abbiamo niente da dimostrare rispetto alla scorsa, dobbiamo concentrarci sul vincere. Se poi non abbiamo altri infortuni anche meglio».


