Ambrosini: «Sono triste come a Istanbul. Bisogna prendere i giovani e spingerli a giocare. Non come è stato fatto con Camarda…»

Massimo Ambrosini, come tutti gli italiani e i tifosi della Nazionale, è addolorato per l’ennesima delusione sportiva degli Azzurri. In merito, ha rilasciato delle dichiarazioni alla pagina Instagram ufficiale di Cronache di Spogliatoio. Qui le sue riflessioni.

Ambrosini: le sue dichiarazioni

«Sono triste come a Istanbul e questo rende l’idea del mio stato d’animo. Sono nauseato dal dover rifare questi discorsi e rianalizzare tutto nel profondo, un’altra volta. È una generazione con pochi talenti e quei pochi che abbiamo non hanno la spensieratezza, la spregiudicatezza o il coraggio dei ragazzi degli altri Paesi. Il coraggio di cui parlo è proprio di tipo emotivo».

«Bisogna prendere i giovani e, anche attraverso le scelte tecniche, spingerli a giocare. Non come è stato fatto con Camarda, che va a Lecce e non gioca. Altrimenti il risultato inevitabile è che i nostri ragazzi abbiano paura, mentre vedi quelli della Bosnia fare le rabone e giocare spregiudicati».

Massimo Ambrosini - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Massimo Ambrosini – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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