Le soste nazionali sono storicamente dei grattacapi per le squadre di club. Questa di ottobre, a maggior ragione, sta procurando diverse noie alla Serie A e ai rossoneri in particolare. Tra allarmi apparentemente rientrati (Pulisic e Leao) a dubbi vari (Estupinian e Rabiot) passando per le certezze, negative (Saelemaekers), Max Allegri rischia di dover fare a meno di alcuni interpreti di lusso in vista del match di domenica sera contro la Fiorentina.
In ordine cronologico l’ultimo ad alzare bandiera bianca è Alexis Saelemaekers, che è anche l’unico che al 100% non sarà presente domenica sera e in generale nelle prossime settimane. Brutta tegola. Dal punto che il belga era tra i migliori in quest’inizio di stagione. Adesso la palla passa a Max, che dovrà scegliere come arginare l’assenza di uno dei suoi pilastri.
Ad oggi le alternative sono due. La prima porta al sostituto ideale, ossia Zachary Athekame, che potrebbe compiere il proprio esordio da titolare con la maglia del Milan. Lo svizzero, del resto, è sbarcato a Milano proprio per dare supporto ai quinti, dal punto che Max ha confermato che può giocare sia a destra che a sinistra. Un’occasione importante, dopo un paio di spezzoni non valutabili. Di fronte ci sarà una Fiorentina acciaccata e, nel proprio stadio, il Milan è chiamato a riprendere la via dei tre punti interrotta solamente a Torino.
L’altra strada porta a metter da parte i “quinti” e le due punte e provare a tornare alle origini, con un tridente supportato da tre centrocampisti. Un’idea che ha il suo perché. Considerando il rientro di Leao e la presenza di Nkunku, non è da escludere che Max possa passare momentaneamente al 433, qualora Rafa sia in condizione di partire dal primo minuto assieme a Gimenez e Pulisic. I tre centrocampisti, Rabiot permettendo, resterebbero invariati, mentre davanti a Maignan si passerebbe a quattro, eventualmente con Tomori adattato terzino. Tutto sta nel capire come Max vorrà salvaguardare l’equilibrio del proprio undici, avendo perso chi di quell’equilibrio ne era proprio la chiave.


