Altro che sogni scudetto: il Milan ha rallentato vistosamente nel girone di ritorno, trasformando una stagione che prometteva di restare in corsa per il titolo in una lotta molto più concreta per difendere un posto europeo.
Milan, il crollo nei numeri
Il dato che racconta meglio di tutti il momento dei rossoneri riguarda il rendimento lo riporta questa mattina Tuttosport: da una media di 2,2 punti a partita nella prima metà di stagione, la squadra di Massimiliano Allegri è scesa a 1,75. Tradotto: da un potenziale campionato da vertice a uno che, sulla carta, rischierebbe di non garantire nemmeno la qualificazione alle coppe più importanti.
Il confronto con l’Inter è emblematico. A metà stagione il distacco era minimo, appena tre punti. Oggi, invece, il divario è salito a nove lunghezze, segnando di fatto la fine delle ambizioni scudetto.
Da protagonista a inseguitrice
Il calo del Milan non è stato improvviso, ma progressivo. Nelle dodici partite del girone di ritorno sono arrivati appena 21 punti, un bottino che non basta per restare stabilmente tra le prime quattro.
Eppure, la squadra si trova ancora nelle zone alte della classifica grazie a quanto costruito nella prima parte dell’anno. Un margine importante, ad esempio, sulla Juventus quinta, che però non può lasciare tranquilli: il rischio di essere rimontati esiste, soprattutto se il trend non cambia.
Risultati che fanno la differenza
Analizzando nel dettaglio il rendimento, emerge un dato significativo: solo in due occasioni il Milan ha fatto meglio rispetto alle gare d’andata. Per il resto, il bilancio è stato spesso negativo.
Contro squadre come Fiorentina, Roma e Lazio, i rossoneri hanno raccolto meno punti rispetto alla prima parte di stagione. E lo stesso è accaduto nell’ultimo scontro diretto perso contro il Napoli. Un andamento che ha inciso pesantemente sulla classifica e che ha ridimensionato le ambizioni del gruppo.
Un finale da non sbagliare
Il calendario offre ancora margini per migliorare. Nelle partite rimanenti, infatti, il Milan può fare meglio rispetto all’andata e aumentare il proprio bottino. Ma servirà un cambio di passo immediato.
Perché, guardando ai numeri del girone di ritorno, squadre come Inter, Napoli e Atalanta stanno viaggiando a ritmi decisamente superiori. Il messaggio è chiaro: se il Milan vuole evitare brutte sorprese e centrare l’obiettivo minimo della Champions League, deve tornare a correre. E farlo subito.



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