A poche ore dalla partenza per la tournée asiatica, il Milan di Max Allegri, questa mattina ha terminato la prima parte di preparazione a Milanello, con una amichevole tutta in famiglia. Il Milan di Leao e compagni, ha infatti affrontato i ragazzi di Milan Futuro, con la prima squadra che si è imposta per 3 a 0. Un match vero, dalla durata di due tempi da 45 minuti, per provare a dare ritmo partita, alla vigilia di una serie di amichevoli che vedranno il Diavolo protagonista.
Allegri ha già mandato i primi segnali: il Milan della stagione 2025/26, sarà con la difesa a quattro, ed un centrocampo equilibrato, a tre. Già dall’amichevole odierna, si possono iniziare a trarre delle conclusioni. Nell’approfondimento di oggi, ci concentreremo sul reparto difensivo, nello specifico, dei centrali di difesa. Al momento, il roster è composto da Thiaw, Tomori, Pavlovic e Gabbia, gli stessi che hanno terminato l’ultimo campionato con 43 reti subite. Un numero enorme, se pensiamo che, il Napoli campione d’Italia ha subito solo 27 gol.
MAX FA I CONTI COI CENTRALI DI DIFESA: TUTTI UTILI MA NESSUN INCEDIBILE
Nel primo match, seppure non ufficiale, Allegri ha deciso di schierare Tomori e Pavlovic da primo minuto, mentre Thiaw e Gabbia solo nella ripresa. La gara in sé non ha lasciato molti spunti, e bisognerà attendere le prime amichevoli ufficiali per trarre a delle conclusioni. Ciò che è certo, è che ognuno dei 4 che compongono il pacchetto difensivo, sta facendo di tutto per convincere l’allenatore a dargli fiducia.
Il primo, è sicuramente Malick Thiaw, che nelle scorse settimane ha rifiutato il lungo corteggiamento del Como, che gli offriva un salario da 4 milioni l’anno, pur di riprendersi i tifosi rossoneri. Così come Tomori, che a gennaio sembrava ad un passo dalla Premier League, ed invece si è (anche lui) imposto di restare a Milano. Pavlovic, continua a ricevere dei sondaggi, soprattutto dalla Turchia, ma fino ad ora nulla di approfondito. Gabbia, invece, è l’unica certo di restare, soprattutto perché italiano ed utile per le liste, oltre al fatto di essere stato l’unico dei difensori con un buon livello di prestazioni, al netto dell’errore di Zagabria.
Quello che viene chiesto a Max, è di ridare certezze ad un reparto che, dopo lo scudetto del 2022, ha vissuto di errori ed amnesie. Naturalmente Allegri sa di avere dei difensori con determinate caratteristiche, che magari possono anche completarsi l’uno con l’altro, ma che non riescono a mantenere alto lo standard delle prestazioni, se non in maniera sporadica. Con un atteggiamento più prudente, dunque difesa più bassa, meno scorribande, e senza la pressione uomo su uomo a tutto campo, ma a determinate condizioni, Allegri spera di far ritrovare lo smalto ai propri difensori, che, presi singolarmente, restano giocatori di buon livello. Magari non dei fenomeni in assoluto, ma di buon livello, tendente all’ottimo.
Ora, solo il lavoro delle prossime settimane ci dirà la verità: il Milan ha provato ad informarsi su Leoni del Parma, ma la mancata partenza di Thiaw e le richieste (molto) alte dei gialloblù, hanno costretto al momentaneo dietrofront. Max, probabilmente si ritroverà ad affrontare una intera stagione con loro quattro, a meno che, la tournée non faccia emergere lacune irrecuperabili.


