L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport presenta un bel focus su Alexis Saelemaekers, diventato oggi un tassello imprescindibile per il Milan e per Massimiliano Allegri. Il quotidiano romano ricorda come, nella sua prima esperienza al Milan, il belga si giocava di continuo il posto con Messias e il pensiero dominante tra i seggiolini di San Siro era il seguente: quando gioca titolare l’uno, s’invoca l’altro e quando gioca l’altro, s’invoca l’uno. Invece, oggi, Alexis Saelemaekers è un elemento imprescindibile della formazione rossonera e uno dei beniamini del pubblico milanista.
Merito delle sue qualità, chiaramente, ma anche dei luoghi e degli allenatori che gliel’hanno fatte sbocciare definitivamente: Italiano a Bologna prima, Ranieri a Roma poi. Il belga, dopo i due anni in prestito, è tornato cresciuto, migliorato, evoluto, come lui stesso ha ammesso nell’intervista rilasciata ieri a MilanTV (LEGGILA QUI). Oggi, Allegri non può fare a meno di lui, soprattutto perché gli ha cucito un ruolo che ne esalta le caratteristiche: attacca quando c’è da attaccare, difende quando c’è da difendere.


