Il designatore CAN Gianluca Rocchi ha rilasciato delle dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Anch’Io Sport di Rai Radio 1. Diversi i temi sul tavolo, ma quello principale riguarda la comunicazione degli arbitri: ecco le sue parole.
“Il presidente AIA Pacifici è d’accordo con me: quando abbiamo modo di spiegare un episodio, abbiamo sicuramente risolto tutti i problemi. Interviste post-partita? Non trovo corretto farle fare agli arbitri, non perché non ne siano in grado, ma l’adrenalina è ancora alta, Non c’è neanche grande voglia di ascoltare il motivo per cui un arbitro ha commesso o meno un errore. L’unica risposta che si vorrebbe sentire sarebbe ‘sì, ho sbagliato’. Ma avremo risolto poco, a noi non interessa se ha sbagliato o meno, quello ci si arriva subito, ma perchè. La soluzione puo’ essere quella di avere uno spazio nostro ogni 15 giorni o una volta al mese per spiegare gli episodi. Gli assistenti devono invece tornare ad essere due arbitri aggiunti. La tecnologia ha invaso la loro area di competenza. Dialoghi arbitro-VAR? Non abbiamo alcun segreto, diffonderemo qualsiasi caso. Vogliamo avere comunicazioni pulite e ascoltabili. Purtroppo delle volte la comunicazione tra VAR e arbitro ha fregato i ragazzi in campo, ma ci abbiamo lavorato“.


