Ritrovata serenità. Ma ora non bisogna adagiarsi sugli allori. La partita di domani contro la Spal sembra facile, sulla carta, ma con questo Milan negli ultimi anni abbiamo imparato che di scontato non c’è nulla. Le belle prestazioni dopo la sosta hanno iniettato un boost di morale alla squadra. Per contrappasso, il destino segnato di Stefano Pioli e Paolo Maldini ha tranquillizzato il lavoro dentro e fuori dal campo.
L’assenza del pubblico lascia la squadra più serena, al riparo da strani mormorii in caso di errori o false partenze. Infatti, con la Roma la squadra è uscita – bene – alla distanza. Soprattutto sul piano fisico. Nonostante si giocasse alle 17.15 in un afoso pomeriggio estivo di Milano al 76′ nell’azione del gol di Ante Rebic sono stati cinque i rossoneri a scattare verso la porta di Mirante.
Buoni segnali, di una preparazione fatta con cura. Anche i cambi sono stati gestiti bene da Pioli che ha integrato nuovi giocatori nelle rotazioni, in un periodo in cui c’è gran bisogno. Così domani non sorprenderebbe nessuno vedere staffette tra Alexis Saelemekers, bella sorpresa, con Samu Castillejo e Lucas Paquetá, sulla strada del ritorno, con Giacomo Bonaventura.
Se quello che si aprirà domani sarà l’ultimo mese rossonero per Pioli e Maldini, l’intenzione è di concluderlo al 100%. L’allenatore è un grande professionista e l’ex capitano lavora sempre con quell’amore rossonero tatuato sul cuore per il meglio della squadra. Ma occhio a non adagiarsi.

