Leao & Paquetá: i soliti ‘prospetti’. Si prenderanno questo Milan?

A 106 giorni di distanza, il Milan torna in campo per un match di campionato. I salentini hanno gli stessi punti del’ultimo avversario affrontato, il Genoa, gli stessi obiettivi stagionali, ma differente stile di gioco. A Lecce nonostante la lunga sosta forzata, c’è da attendersi una sfida a viso aperto, coi giallorossi propositivi e tutt’altro che arroccati, come da filosofia di Liverani.

Per Pioli son più le scelte obbligate che i ballottaggi: Conosciamo molto bene i limiti strutturali della rosa, ai quali vanno aggiunti gli infortuni ed risultato non può che essere un 4231 che solo a leggerlo già lascia intravedere tutte le difficoltà offensive registrate in questa stagione.

Apparentemente il primo ‘bocciato’ post lockdown sarà Paqueta. Non una partita semplice certo quella contro la Juve in Coppa Italia, senza un riferimento offensivo per di più dopo pochi minuti, ma in ogni caso con le solite lacune, quei tratti di indolenza e la poca concretezza. Fattori che ritornano nelle prestazioni del brasiliano e che finiscono per penalizzarlo nel oltre il suo potenziale.

Tornerà dunque sulla destra Castillejo, che al di là di limiti fisici e di freddezza sottoporta, ha una presenza nelle due fasi che lo rende imprescindibile in un Diavolo carente sopratutto nel carattere. Carattere che Pioli vorrebbe dimostrasse anche Leao, con mezzi atletici e tecnici importanti, tende a non incidere, per usare un eufemismo. Il portoghese è l’alternativa a Rebic in questo momento, ma il dubbio costante è che senza convinzione e un minimo di determinazione, si possa quasi perdere definitivamente.

Paqueta e Leao sono profili giovani, i cui cartellini combinati sono costati al club circa 70 milioni, che tuttavia continuano a stentare. La sensazione è che vi sia sempre meno tempo per loro di dimostrare il loro valore. I famosi 40 giorni citati da Pioli, rappresentano per loro davvero l’ultima chance per poter conquistare un’ipotetica conferma rossonera.

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