L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, nella conferenza per il match contro la Fiorentina, ha parlato anche di lotta Scudetto. Queste le parole di Spalletti:
Sulla pressione dopo il match contro il Milan: “Noi dobbiamo ragionare sulle nostre possibilità di fare la nostra corsa, su quello che ci aspetta in questo finale di campionato. A questo punto sarebbe ridicolo non ammettere apertamente che siamo noi, Milan, Inter e Juve in lotta per il campionato. Ce lo giochiamo al di là dei risultati degli altri, andiamo per la nostra strada e la gestione dello spogliatoio è facile perché abbiamo capito ormai con che professionisti doc ci confrontiamo. Se siamo qui, nonostante tutto quello che abbiamo passato, è segno che la squadra è seria, vera. Domenica li abbiamo trovati tutti in condizione fisica e mentale, nonostante le difficoltà della vigilia, è un segnale di allenamenti seri altrimenti senza giocare se non tieni il ritmo alto negli allenamenti e ti comporti da professionista diventa difficile in partita, figuriamoci contro l’Atalanta. Ora tutti vogliono giocarsi questa possibilità e sono convinto che domani lo faranno vedere”
Se conterà più l’aspetto tattico o psicologico: “La resilienza fa la differenza, mettersi sempre in gioco, ripartire, giorno dopo giorno. Noi dobbiamo tentare di vincere queste 7 partite, poi dipenderà dalle situazioni di gioco, le qualità degli avversari, ma abbiamo chiaro il nostro cammino da qui alla fine, poi è chiaro che ci sono altre squadre ed il risultato della prossima partita dipenderà anche dalla precedente ma sono convinto che i ragazzi daranno tutto”. Lo Scudetto si può vincere e non vincere, dobbiamo vivere serenamente, al di là di come andrà è stata e sarà una storia bellissima. Nessuno potrà parlare di fallimento perché la Champions è un obiettivo, i nostri calciatori sanno però cosa vogliono e lo faranno vedere, poi se sarà sufficiente e dipenderà da noi lo vedremo strada facendo ed anche oggi in allenamento il messaggio è stato chiaro”
Su chi merita lo scudetto: “Non penso di meritarlo più degli altri, ho il 33%, di meno anzi perché sono dietro di un punto e se l’Inter vince è lo stesso, ho meno possibilità. Lo meriterebbe il sentimento dei tifosi del Napoli e la città, questo senza dubbio per la passione che ho conosciuto e con cui vivono il calcio e ci trasferiscono ogni giorno. Poi è chiaro che dobbiamo dimostrare serenità e solidità non solo battendo i nemici, ma anche i pronostici degli amici che sono pericolosi perché ci danno vincenti. Lo merita anche Pioli, Inzaghi o Allegri per la corsa fatta”.


