Testa nuova, ma corpo vecchio. Basterà al Milan?

Nuovo Milan ma solo nelle intenzioni. Perché se è in atto la macchina per rivoluzionare la testa della società, dai ruoli dirigenziali a quelli dell’area tecnica, allenatore compreso, in campo le idee non sono così chiare. O meglio, non sono chiare su chi mettere dentro. Perché Ralf Rangnick, promesso sposo per la panchina rossonera, dopo aver fatto sapere quali sono i pilastri da cui ripartire, Theo Hernandez, Gianluigi Donnarumma e il capitano Alessio Romagnoli, su cui non c’erano dubbi, ha teso la mano anche ad Hakan Calhanoglu. Anche Franck Kessie e Lucas Paquetá sarebbero due giocatori graditi al tedesco.

Il primo è l’uomo sempre sul mercato che poi, nonostante venga subissato di fischi, è sempre al proprio posto. Il brasiliano, invece, dopo un ottimo impatto con il calcio italiano con Rino Gattuso in panchina si è letteralmente perduto. Ogni apparizione è scialba, con giocate fini a sé stesse e troppo “brasiliane”, quello di cui lo accusava anche Marco Giampaolo. Insomma, un giocatore troppo leggero, specialmente quando il pallone pesa. Anche contro la Juventus, venerdì scorso, ha cercato giocate di alta qualità in zone di campo dove serve pragmatismo, vedi il limite dell’area, e il pressing dei bianconeri ha portato al recupero palla a trenta metri dalla porta del Milan.

Insomma, Ivan Gazidis deve fare chiarezza. Quanto c’è a disposizione in cassa per finanziare il mercato? Sarà una vera rivoluzione o la vedremo solo negli uffici? Il Milan soffre di questa patologia di incertezza da anni, una volta arrivati a questo punto dell’anno. Al momento si profila una testa nuova, ma un corpo totalmente simile. Basterà?

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Milan, obiettivo rilancio Gonçalo Ramos: Amorim lo vuole come in Nazionale

Gonçalo Ramos con il Portogallo segna con continuità, mentre...

Un infortunio che non ci voleva: Saelemaekers e un duro inizio di stagione

Storicamente, le soste nazionali non hanno mai portato troppa...

MP REVIEW – Da oggetto misterioso a protagonista indiscusso. È tempo di vedere il vero Pulisic

Una lunga, lunghissima, sosta per le Nazionali ferma il...