Carisma e piedi buoni: 2,5 milioni di motivi per riscattare Simon Kjaer

“Siamo talmente ridotti male che prendiamo una riserva dell’Atalanta“, “Ma a cosa ci serve uno così?“: questi sicuramente sono stati i pensieri di tanti tifosi milanisti quando il 13 gennaio scorso è stato annunciato il passaggio di Simon Kjaer dall’Atalanta in rossonero. La carta d’identità non più verdissima e i ricordi italiani non proprio indimenticabili hanno fatto storcere il naso ai più. Tanti altri pensavano ad un acquisto per “rattoppare” il mercato fino a fine stagione visto il lungo periodo di stop previsto per l’infortunio occorso a Duarte. Gettato subito nella mischia in Coppa Italia contro la SPAL, una prova attenta e brillante del centrale ex nerazzurro ha iniziato ad infondere qualche piccolo dubbio ai malpensanti.

Subito titolare

Da quella gara Simon le ha giocate praticamente tutte da titolare, a parte con l’Hellas in Campionato e le ultime due prima della sosta forzata causa Covid per un infortunio muscolare. Il suo innesto ha fatto ritrovare qualche certezza ormai perduta all’interno dei meccanismi difensivi rossoneri. Ottimo senso della posizione, molto bravo nell’anticipo grazie al quale sopperisce alla mancanza di velocità sulle lunghe distanze ed anche delle ottime qualità tecniche. Detto dei miglioramenti portati di Kjaer alla retroguardia milanista, l’apporto più importante lo ha forse dato in fase d’impostazione. Ha sgravato Romagnoli da questo compito che ormai aveva assunto in solitaria da molto tempo ed inoltre ha fornite soluzioni nuove per lo sviluppo offensivo rossonero. Il lancio lungo a cercare la sponda di Ibrahimovic per gli inserimenti di Castillejo e Rebic hanno portato i rossoneri ed essere molto più pericolosi nei confronti delle difese avversarie.

Riscattarlo senza pensarci troppo

La domanda ora sorge spontanea: sul mercato di oggi, quanti difensori ci sono al livello, se non meglio, di Kjaer allo stesso prezzo? Com’è scontata la domanda, a mio avviso lo è anche la risposta. Nessuno. A 31 anni, nel pieno della maturazione e con alle spalle quasi 50 presenze nelle competizioni europee e ad un passo dalle 100 presenze in Nazionale, della quale è capitano, per 2.5 milioni di euro il riscatto deve scattare senza pensarci troppo. Poi è lecito porsi il dubbio se posso fare il titolare in un ipotetico Milan che si vuole rilanciare a grandi livelli. Come ci ha insegnato anche la gara di ieri sera contro la Juve, una grande squadra, per poter essere definita tale, ha bisogno di 23 titolari se non equivalenti poco distanti come capacità, quindi avere nella rosa un centrale come Kjaer spendendo un cifra irrisoria per quello che è il mercato degli ultimi anni sarebbe un buon punto di partenza.

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