La Gazzetta dello Sport oggi ha fatto il punto su come le venti squadre di Serie A affronteranno la ripartenza, la loro condizione e l’obiettivo per la parte di stagione restante. Il Milan in questo momento si regge su due punti: sostituire Zlatan Ibrahimovic infortunato e agganciare l’Europa League nelle dodici partite restanti. Partite che per il Milan potrebbero essere totalmente inutili, perché c’è prima la Coppa Italia.
Se i rossoneri dovessero alzare il trofeo – che manca dal 2003 – si qualificherebbero direttamente ai gironi di Europa League della prossima stagione, indipendentemente dalla posizione finale in campionato. La rimonta Champions League è un sogno praticamente impossibile da cullare. Il quarto posto è occupato dall’Atalanta, dodici punti sopra e una partita in meno rispetto alla squadra di Stefano Pioli. In più ha anche un vantaggio incolmabile nello scontro diretto: i cinque gol rifilati a un Milan natalizio allo sbando.
Inoltre, dopo aver riassaggiato la Serie A a Lecce, il Milan in cinque partite dovrà affrontare Roma, Lazio, Juventus e Napoli. E lo storico del Milan nel girone di andata – e nel derby di ritorno con l’Inter – dice un punto solo con le squadre che la precedono in classifica. Punto tra l’altro ottenuto a San Siro contro gli azzurri, quand’erano ancora dietro in classifica. A leggere i dati e i precedenti, per il Milan sarà un finale di stagione veramente ostico.
Sta ai ragazzi di Pioli cercare di farle diventare “inutili” queste dodici partite, passando il turno venerdì a Torino e alzare la Coppa mercoledì prossimo a Roma.

