Maldini e Massara: Mandzukic, Meité e il semidio… da 45

Il calciomercato invernale di questo gennaio 2022 del Milan sarà strano. Perché c’è una necessità impellente, che è quella di trovare un difensore che possa sostituire l’infortunato Kjaer e, perché no, prendere numericamente il posto di quell’Alessio Romagnoli che fatica a trovare l’accordo per il rinnovo del contratto. E poi ci sono le occasioni, quei giocatori magari vicini alla scadenza del contratto o comunque ai margini del progetto sportivo della loro attuale squadra che vogliono cambiare aria. In questo quadro, però, s’inseriscono loro, Paolo Maldini e Frederic Massara.

Maldini e Massara, stop ai Mandzukic e ai Meité

Ai due dirigenti rossoneri è chiesto un compito arduo, vale a dire cercare di migliorare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. Che, a conti fatti, è la seconda migliore del campionato di Serie A. O, perlomeno, questo è quello che dicono i numeri. Quindi, come fare per migliorarsi? Per prima cosa, evitando di acquistare nuovi Mandzukic e Meité. Non me ne vogliano i dirigenti del Diavolo, ma a me quei due acquisti non sono mai andati giù. Perché il gigante croato si vedeva che non aveva più la gamba per un grande campionato italiano e perché il centrocampista francese del Torino giocava nel Torino. E se non giocava nel Bayern Monaco, un motivo ci sarà pure stato.

Scottati con Pellegri, piuttosto il nulla

Il percorso di Mandzukic personalmente mi ricorda molto quello di Pellegri. Poco affidabile, al rientro da problemi fisici e poche gare di livello giocate. Sarà un caso, ma anche Pellegri pare stia per lasciare Milanello. Quindi no grazie, piuttosto meglio rimanere con Ibra, Giroud e, all’occorrenza, Rebic e Leao. Certo, se poi si presentasse l’occasione della vita, sfruttiamola. Ma non mi sembra che questo mercato ne sia così pieno.

Maldini e Massara, in difesa un colpo da… 45

E poi la difesa, come dicevamo. Qui, si sa, Maldini e Massara negli ultimi anni sono diventati maestri nel mercato di gennaio, perché sono arrivati in punta di piedi prima Kjaer e poi Tomori. Due colpi per nulla roboanti, anzi. Due colpi da 45, che è la metà di quel 90 che identifica il grande, sensazionale, acquisto. Loro sono arrivati quasi in silenzio, ma poi sul campo hanno dimostrato quello che sono. Mi piacerebbe che la dirigenza lavorasse allo stesso modo: niente Rudiger (vuole troppi soldi), Milenkovic (qui è la Fiorentina a pretenderne tanti) e affini, sì piuttosto a Botman, Diallo e a gente che ancora deve dimostrare tutto (come era, a suo tempo, Tomori).

Perché è con loro che puoi davvero alzare l’asticella: guardate cosa stanno facendo (vado in ordine sparso) Theo Hernandez, Saelemaekers, Leao e Brahim Diaz; tutta gente ai margini del loro progetto sportivo, arrivati in rossonero in silenzio e divenuti semidei per i tifosi rossoneri. Ecco, a noi serve un semidio in questa sessione di mercato: Maldini e Massara, ci pensate voi? Per tutto il resto c’è la Mastercard di Elliott. Che non è con un plafond infinito e, anzi, va usata con estrema cautela.

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