Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Chebab, allenatore di Adli al Villejuif,sobborgo di Parigi, ha parlato del centrocampista francese, grande obiettivo del Milan, del suo percorso giovanile sia nel calcio che sui banchi di scuola. Ecco le sue parole:
Sulla sua fissazione col calcio: “Già a 8 anni arrivava un’ora prima degli altri e si metteva a palleggiare. Giocava tutti i giorni a calcio e ovunque. Al campo d’allenamento, a casa, per strada. Un giorno disse di voler dormire allo stadio. Un capriccio. Non mollava eh, si era impuntato. Diceva che così sarebbe stato pronto per la partita“.
Sul suo percorso scolastico: “Già a 10 anni pensava diversamente, non era come gli altri bambini. Parliamo di un ‘genietto’, vede spazi che altri non vedono, mentre a scuola aveva la media dell’8. Andava bene in ogni materia, soprattutto in musica. Ha studiato pianoforte al conservatorio. Dico sempre che questo l’ha aiutato anche nel pallone. In più, oltre alle partite con l’US Villejuif, vinceva tutte le gare di corsa“.


