Dimmi chi è l’acquirente e ti dirò…la cifra! Le incongruenze di questo mercato 

In queste ore è uscita un’indiscrezione o forse qualcosa di più, relativa ad un forte interesse dell’Atalanta per Lovato, difensore del Verona e azzurro under 21. Non gran che da segnalare, in sostanza gli orobici si stanno muovendo per sostituire Romero, se non fosse per le cifre ventilate che in apparenza sono molto diverse da quelle paventate per lo stesso giocatore, quando ad esservi interessato era il Milan. Si parla di una trattativa che si può chiudere a breve a 8 milioni più 3 di bonus, mentre ai rossoneri erano richiesti 15-20 milioni.
Una differenza talmente significativa che non può non esser considerata. Il mercato italiano interno è sempre più indecifrabile, volano prezzi sui media, rimbalzano tra gli addetti ai lavori e arrivano poi sulle varie scrivanie dei dirigenti, subendo modifiche che ricordano un po’ il telefono senza fili di infantili memorie. In apparenza questo è un caso eclatante ma aspetteremo le ufficialità per conclusioni finali, seppur pleonastiche.
Lovato non è certamente l’unico caso. Potremmo citare Musso, quotato per Milan e Roma sui 30 milioni abbondanti, è finito lui pure alla Dea per poco meno di 20 poche settimane fa. Poi ci sono nomi che potenzialmente potrebbero far lo stesso percorso, come Scamacca, la cui richiesta del Sassuolo si è attestata sui 30-35 milioni da quando a gennaio i rossoneri gli hanno messo gli occhi addosso, ma vedremo qualora dovesse muoversi a quali condizioni lo farà, infondo lo score suo dello scorso anno è stato di 8 gol in 26 presenze di serie A.
A fine sessione con ogni probabilità potremmo allungare la lista ad altre situazioni di questo tipo, difficili da interpretare. Risulta dunque più facile invece capire come mai il Diavolo si riferisca ormai con costanza all’estero per acquistare nuovi giocatori, siano essi prospetti o calciatori affermati. E’ vero che non si potrà mai calcolare con oggettività assoluta il valore di un professionista, giovane o meno che sia, ma la sensazione è che a volte ci siano figli e figliastri. Forse l’interesse economico è troppo preponderante.
Milan: Paolo Maldini - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Paolo Maldini – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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