Freddo e calcolatore. Sono queste le parole che ha usato Marco Terrazzino su Ralf Rangnick, allenatore che lo ha fatto esordire con l’Hoffeneim a 17 anni nel 2008. Oggi il calciatore tedesco, ma di chiare origini italiane, gioca nella Dinamo Dresda, in Zweite Bundesliga, e ha parlato del suo primo mister ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com: “Come allenatore nulla da dire, è bravissimo”.
L’attaccante ha continuato: “È un professore, conosceva gli avversari a memoria. È fissato con la tattica e il contropiede”. Terrazzino ha usato tutt’altre parole sul lato umano, invece: “È freddo e calcolatore. Mi diceva che ero il suo Robben, mi ha dato fiducia all’inizio, poi è cambiato tutto”. Poi ricorda l’episodio della rottura definitiva, nella stagione 2009/10: “Perdevamo 3-0 contro il Bayer Leverkusen, mi fece entrare a inizio ripresa convinto che potessi risolvere la gara. A fine partita, in conferenza stampa, disse che si sarebbe aspettato di più da me. Ci rimasi malissimo e andai via a fine stagione”.

