Milan, diverbio Maldini-Rangnick: il fondo Elliott non prenderà provvedimenti

Il fondo Elliott non prenderà provvedimenti per le parole del direttore tecnico rossonero, Paolo Maldini, che nelle scorse ore ha attaccato pubblicamente Ralf Rangnick. Come riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il fondo di Paul Singer non avrebbe avuto reazioni, a seguito delle dichiarazioni del direttore tecnico rossonero, anche perché l’intervista era concordata con la società, che era a conoscenza anche del contenuto. Ai microfoni dell’ANSA, lo storico numero 3 del Diavolo ha voluto difendere la squadra e Stefano Pioli in vista di un ipotetico finale di stagione. Tra l’altro, al momento, Ralf Rangnick, pur essendo l’obiettivo numero uno di Ivan Gazidis per la panchina, non ha alcun vincolo contrattuale con il club di Via Aldo Rossi.

Inoltre, nell’intervista rilasciata dal dt del Diavolo, non sono stati fatti riferimenti né alla famiglia Singer né all’attuale amministratore delegato. Ecco allora che Elliott, a differenza di quanto fatto con Boban, che aveva attaccato la proprietà, non potrà intervenire in tempi brevi. In ogni caso, appare scontato che, a fine stagione, Maldini lascerà il Milan. L’addio sarebbe inevitabile qualora Rangnick dovesse davvero diventare il nuovo allenatore dei rossoneri. Prima di accettare le avances di Gazidis, l’attuale responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico del gruppo Red Bull vorrebbe però carta bianca in merito alle questioni di natura tecnica e vorrebbe delle garanzie sul budget per la sessione estiva di mercato.

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