Il Milan ha il suo nuovo numero 10. Tutti pensavano potesse essere un nuovo acquisto che andasse ad ereditare la maglia lasciata libera da Hakan Calhanoglu. Invece è stato un gradito ritorno a mettersi sulle spalle un numero tanto storico quanto pesante: Brahim Diaz, o meglio da ieri Brahim “Diez”. Il fantasista spagnolo torna in rossonero dal Real Madrid per i prossimi due anni e porterà il numero 10 che negli ultimi anni ha avuto tanti padroni, non tutti all’altezza.

Potere alla fantasia, quello che il 10 rappresenta
Da sempre il numero 10 è assegnato al giocatore con più fantasia ed estro nella squadra quasi come una certificazione. Nel Milan negli ultimi anni non è stato proprio così visto che Calhanoglu e Honda non avevano proprio l’estro come caratteristica principale. Ecco, Brahim Diaz sicuramente è un giocatore che ha dimostrato, seppur in parte, di avere quella qualità e quella fantasia che sono degni avere quel numero sulle spalle. Un’investitura importante da parte della società visti i grandi nomi che hanno indossato la 10 rossonera: da Gianni Rivera passando per Gullit, Savicevic, Boban, Rui Costa e Seedorf. Nomi altisonanti e che non devono essere messi a paragone con il folletto di Malaga, ma che deve essere una motivazione in più per onorare una maglia che ha una storia così prestigiosa. Per Brahim Diaz è la prima vera occasione in carriera di giocare più anni nella stessa società, con continuità e con la fiducia da parte di tutto l’ambiente. Un’opportunità che lo spagnolo non può farsi scappare per mettersi in mostra anche vista del Mondiale in Qatar l’anno prossimo. Quale miglior modo se non con la 10 del Milan? I tifosi hanno già dimenticato il suo predecessore passato ai cugini nerazzuri, a Brahim il compito di dimostrare che la 10 non è per tutti. E’ iniziata l’era di Brahim Diez…


