In ballottaggio per il Belgio, in rampa per il Milan: Berardi, pregi e difetti dell’obiettivo rossonero

Berardi è il nome caldo per rinforzare la fascia destra del Milan della prossima stagione. L’esterno mancino del Sassuolo è reduce da una stagione super in cui ha messo a segno 17 goal e fornito 8 assist, risultando decisivo in ben 25 goal del Sassuolo. De Zerbi è stato molto bravo nel valorizzare tutte le potenzialità di Berardi mettendolo al centro del progetto e rivestendolo i grandi responsabilità. Oltre al fattore morale, l’ormai ex tecnico del Sassuolo ha fatto crescere il livello del classe ’94 anche sotto il profilo tattico, adattando il suo 4-2-3-1 alle caratteristiche del suo capitano. Non è un caso che il numero 25 neroverde sia andato in doppia cifra per due stagioni consecutive (nel 19/20 siglò 14 reti e fornì 10 assist).

I contro di un eventuale sbarco di Berardi a Milano sono davvero pochi. Il primo è rappresentato dal suo stile di gioco in determinate situazioni ed in determinate tipologie di partite. L’esterno della nostra Nazionale non è un giocatore velocissimo, predilige infatti la tecnica nello stretto agli 1 contro 1 classici in rapidità. Questo potrebbe rappresentare un problema in quelle partite in cui il Milan sarà costretto più a difendere che ad attaccare, match che verosimilmente potrebbero presentarsi contro squadre di primissima fascia in Champions League. L’altro contro è rappresentato dal fattore mentale: Berardi a Reggio Emilia viene visto come il faro della squadra, come il leader carismatico e tecnico di un’intera società, situazione che non si verificherebbe a Milano, dove sono già presenti giocatori molto più blasonati a livello internazionale. Riuscirà a superare questo eventuale ostacolo?

Nonostante qualche contro, i pro hanno un peso notevolmente maggiore sulla bilancia del Berardi-Milan. Il primo pro è rappresentato dal fatto che i rossoneri, in quella zona di campo, hanno bisogno di un giocatore tecnico a piede invertito, identikit perfetto di Berardi. Un vantaggio ulteriore è dato dal fatto che Berardi sia abituato a giocare con un 4-2-3-1, modulo preferito da Pioli e che, nel caso, non avrebbe problemi ad adattarsi al 4-3-3, visti gli ottimi risultati portati in Nazionale. A proposito di Nazionale: questa sera l’esterno azzurro è atteso dal difficilissimo match contro il Belgio, una vetrina che potrebbe rendere ancor più l’idea circa il suo livello e la valutazione per strapparlo al Sassuolo. Berardi sarebbe il rinforzo ideale anche per la sua abilità in fase di rifinitura e perchè potrebbe esaltare ulteriormente le caratteristiche di Ibrahimovic. L’esterno del Sassuolo è infatti un maestro nell’accentrarsi cercando l’assist o la conclusione con il mancino. I numeri, rispetto a Saelemaekers (giocatore che attualmente ricopre il suo ruolo nel Milan), sono clamorosamente a favore di Berardi, motivo per cui l’eventuale suo approdo in rossonero potrebbe essere un vero e proprio salto di qualità.

Berardi

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