Milan, stai attento al “Giampaolo-bis”

Tra le incognite presenti in quel di Casa Milan, la questione allenatore è probabilmente la più importante. Sì, perché ci ritroviamo nell’ennesima annata di traghettatori, senza punti fissi in panchina, e potrebbe non esser finita qui. Ripresa o non ripresa, la chance di Stefano Pioli stanno pian piano svanendo nell’ombra di Ralf Rangnick, di cui si parla ormai da tempo. Nonostante il tira e molla tra smentite e conferme, il piano di Ivan Gazidis pare ormai chiaro. Così chiaro che si parla addirittura di un summit assieme ad Ibrahimovic, per comprendere quale saranno le intenzioni del tedesco circa il ruolo che lo svedese ricoprirà in caso di suo approdo in rossonero. Un’ulteriore conferma arriva proprio dalla recentissima intervista alla Bild: “Non posso escludere del tutto che andrò lì, ma al momento il club ed il campionato hanno altri problemi”. E prosegue: “L’avventura mi piace”. Parole di totale apertura del tedesco che lascia intendere che una volta sistemate le questioni sanitarie potrebbe veramente accettare la proposta di Gazidis.

RANGNICK – Certo, probabilmente a livello di unità la scelta di Gazidis è saggia. Con l’uomo della Red Bull al timone del Milan finirebbero i contrasti all’interno della società, con una serie di dirigenti legati dalla stessa mentalità di gestione. Ma dal punto di vista del campo, sarà la scelta giusta? L’ex Lipsia è un uomo consapevole del materiale umano necessario a sviluppare un certo tipo di gioco e già si parlava di alcuni assist di mercato che proprio il tedesco avrebbe fornito, come Werner ed Upamecano. Con la rosa attuale, Rangnick potrà esprimere al meglio le sue idee di gioco? Sappiamo che Ralf predilige un calcio offensivo con azioni veloci e pressing rapido, strategie finora sconosciute al club di via Aldo Rossi che si ritroverebbe a fronteggiare l’ennesima rivoluzione tattica. Il tedesco vorrà senza dubbio dei profili già istruiti che possano aiutare il resto della squadra ma, date le perdite causa virus e le problematiche finanziarie, non è sicuro che il Milan possa accontentarlo.

GIAMPAOLO BIS – Il rischio che si presenta in Casa Milan è di ritrovarsi, nel giro di pochi mesi, nella stessa situazione di Ottobre-Novembre con Marco Giampaolo. Sappiamo che quel che non ha funzionato con il tecnico abruzzese è proprio la mancanza di un giocatore che potesse ricoprire il ruolo di trequartista nel 4-3-1-2. Ci ha provato con Suso senza riuscirci, per poi passare al classico 4-3-3 scombussolando le teste dei calciatori. Il pericolo è proprio questo. Un Rangnick non accontentato sul mercato, potrebbe non riuscire ad imporre le proprie idee di gioco e dover cambiare strategia dopo pochi mesi, generando il caos. Perciò, le soluzioni rimangono due: o il Milan dichiara pubblicamente di voler intraprendere un nuovo percorso pur con difficoltà iniziali e, probabilmente, poche ambizioni prendendo Rangnick, oppure si affida a Stefano Pioli anche per il prossimo anno.

Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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