In occasione del compleano di Franco Baresi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport Arrigo Sacchi, ex allenatore del Grande Milan, che si è soffermato sul carattere ed il talento dello storico numero 6 rossonero, sottolieando le peculiarità che hanno fatto la differenza e permesso al Milan di essere unico.
“Non ci ha messo molto a plasmare la difesa. Erano tutti già bravi ma i riferimenti erano inizialmente diversi. C’era poca connessione tra di loro inizialmente e quindi io volevo che tutti collaborassero e dessero una mano. Poi ho sfruttato quello che avevano tecnicamente e fisicamente, ma a fare la differenza è stata anche la serietà. Dicevo a tutti che bisognava lavorare e divertirci per permettere alle 80 mila persone che ci guardavano di distrarsi quando guardavano le partite. Franco è stato un esempio visivo per tutti, un uomo generoso, serio, che ha dato tutto sè stesso. La mentalità vera e le diverse qualità sono venute fuori soprattutto in un calcio più offensivo, e farlo da protagonisti ed attaccare aumentaava l’autostima di tutti. Un obbiettivo comune e la comunicazione agevolavano questo. I grandi giocatori sono quelli che giocano per la squadra e con la squadra. Siamo riusciti a fare qualcosa che è andato oltre al nostro sogno. Siamo stati la squadra più forte di tutti i tempi. Nemmeno Berlusconi pensava che saremmo arrivati lì. Io scelsi gli interpreti più giusti per fare il gioco che volevo. Forse è quelo che manca oggi.”

