E’ notizia di ieri che il Milan ed Hakan Calhanoglu sarebbero molto più vicini ad un rinnovo. Il turco avrebbe riconsiderato l’offerta rossonera di 4 milioni a stagione più bonus perchè non convinto della destinazione Qatar. Un epilogo quindi diverso, per ora, rispetto a quello di Gianluigi Donnarumma che, notizia di ieri, è quasi promesso sposo al Paris Saint Germain.
Una notizia, quella del ripensamento del turco, coincisa con la famosa deadline fissata dalla società che quasi una settimana fa aveva lanciato una sorta di ultimatum per il rinnovo. Una strategia quella dell’attesa da parte del Milan che sta pagando, visto che nel frattempo non sono arrivate altre offerte da club europei per Calhanoglu.

Calha rinnova ma per mancanza di alternative?
Forse Calhanoglu sperava che oltre alla ricca offerta del Qatar si aggiungessero quelle di qualche big europea ma così non è stato. Le voci su interessamenti di Juventus, Inter, Arsenal e Manchester United non hanno trovato seguito in una proposta vera e propria mettendo il turco davanti ad una scelta: abdicare la competizione e abbracciare i soldi del Qatar o rimanere e giocarsi la Champions League conquistata con il Milan. A 27 anni la scelta dovrebbe essere scontata e infatti pare che Calhanoglu sia propenso a rimanere a Milano. Ma a questo punto sorge una domanda spontanea, con che spirito? E’ chiaro che accettare il rinnovo sarebbe come un ripiego per mancanza di alternative. La società può permettersi di far restare un giocatore che non vede la maglia del Milan come un privilegio ed un onore da indossare? Vedremo. Dal punto di vista economico l’operazione avrebbe senso dal momento che si risparmierebbero soldi per l’acquisto di un sostituto di Hakan (De Paul per intenderci). Un risparmio che lascerebbe intatto il tesoretto di cui dispone la società per l’acquisto di un vice Ibrahimovic e di un esterno alto a destra. Insomma siamo alle battute finali di questa querelle, dove le strade dii Hakan Calhanoglu e del Milan sembrano continuare insieme.


