Maldini tra passato, presente e (finalmente!) futuro. Sarà un’estate molto diversa

Tra le consacrazioni di ieri, oltre a giocatori, staff tecnico e naturalmente allenatore che hanno dimostrato di valere la Champions League, anche la dirigenza ha potuto raccogliere i frutti del lavoro delle ultime stagioni, agguantando il pass per la massima competizione europea, in uno scontro diretto, in trasferta, in una stagione tritacarne, tra alti e bassi emotivi per certi versi irripetibili.

A caldo Maldini, lucido, composto ma felice, ha messo qualche puntino sulle i. Ha confermato che non generare polemiche, non puntualizzare su eventuali errori arbitrali, è stata una precisa strategia intrapresa in accordo con la società che alla lunga in definitiva ha pagato, perchè la bolla ha retto, soprattutto nei momenti tosti. Aver lavorato a testa bassa parlando poco, ha funzionato e esser andati poche volte davanti alle telecamere ha preservato da alcune tensioni e pressioni che qualche parola di troppo avrebbe potuto creare.

Si è soffermato sul fatto che coinvolgere specie i nuovi, spesso giovanissimi, in un contesto pandemico e magari con contratti in bilico, è un’opera complessa e molto diversa dal passato. I tanti colloqui singoli che abbiamo visto durante la stagione sono stati un ottimo collante, perchè motivare e rendere speciale una maglia, senza vedere i tifosi mai allo stadio è qualcosa di davvero complicato.

L’affetto tuttavia non è mai mancato, anche ieri mattina alla partenza da Milanello si è visto l’attaccamento e l’affetto attorno al club. Credo che tutti i supporter rossoneri abbiano apprezzato che Maldini abbia specificato che questa qualificazione per il Diavolo debba essere un punto di partenza. Serve centrare con continuità questi traguardi per riattestarsi nell’élite del calcio continentale e solo attraverso un’abitudine a certi scenari si crea anche quella stabilità finanziaria che è corollaria ai successi sportivi.

Ha inoltre sottolineato forse come mai prima d’ora ed in maniera molto aperta, che avrebbe piacere di poter restare a lungo. Dopo l’estate burrascosa dello scorso anno, siamo totalmente agli antipodi, per una volta fortunatamente. Il lavoro per la dirigenza sarà enorme, rinnovi in primis, poi un mercato con un pizzico di disponibilità in più. Ma con Maldini saldo al timone e dopo un obiettivo centrato i prossimi mesi potrebbero essere i più sereni degli ultimi 7 anni.

Milan: Paolo Maldini - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Paolo Maldini – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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