Dove mancano le gambe, arriva il cuore. E quella “strana novità” all’intervallo…

Tante, anzi tantissime, volte in questi mesi si è detto che una determinata partita fosse “la più importante della stagione”. Probabilmente, però, nessuna aveva il peso specifico della sfida di questa sera contro la Fiorentina. In parte per il valore dell’avversario, che – sebbene impelagato nelle zone basse della classifica – ha giocatori di qualità ed era reduce da una vittoria per 4-1 a Benevento. Soprattutto, però, perchè arrivava a nemmeno 72 ore dalla cocente eliminazione in Europa League per mano del Manchester United. Aggiungiamo che la rosa continua ad essere decimata dagli infortuni, ecco che le trappole toscane per i rossoneri erano tantissime.

Il fondo del barile ma un cuore grande così

Ed infatti, Fiorentina-Milan non è stato certo un match per cui annoiarsi. I rossoneri partono forte, col gol del redivivo, ed indispensabile, Ibrahimovic, ma poi la Fiorentina alza la pressione e la partita diventa una girandola di emozioni. Nel momento in cui Ribery sigla il 2-1, la stanchezza di una squadra che sta giocando ininterrottamente dal 17 settembre (a fine gara Pioli ha detto “Abbiamo raschiato il barile delle energie“) sembra prevalere, ma è in quel momento che il Milan tira fuori ancora una volta un cuore grande così. Per la prima volta in campionato vince meritatamente una partita che stava perdendo, grazie a due tra gli uomini più bersagliati di critiche nelle ultime settimane, Brahim Diaz e Hakan Calhanoglu.

Milan, quell’allenamento nell’intervallo…

L’ennesima dimostrazione di quanto questo gruppo sia sano, unito e concentrato si è avuta a fine primo tempo. Sul terreno di gioco del Franchi, infatti, si è visto qualcosa a cui francamente mai abbiamo assistito. Mister Pioli ha fatto sostenere ai suoi un vero e proprio mini-allenamento prima dell’inizio della ripresa. Al netto della volontà del tecnico di voler “tenere calda” la squadra, tutto ciò fa capire che i rossoneri sono pronti a tutto, a qualsiasi sacrificio, pur di raggiungere l’obiettivo finale, a questo punto assolutamente meritato. A tal proposito, ora arriva una sosta provvidenziale, dopodiché il rush finale con le ultime dieci partite. Le prossime sei, prima della Juventus, ci vedranno affrontare cinque squadre di medio-bassa classifica (più la Lazio): un mini-ciclo da sfruttare al massimo per creare un solco – si spera definitivo – con la quinta. E, perchè no, provare quantomeno a rendere meno agevole all’Inter la strada verso lo scudetto. Bravo Milan!

Twitter: @Juan__DAv

 

Milan: Il gruppo – Milanpress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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