Come riferito anche dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, in casa Milan, una delle note dolenti del campionato in corso è senza dubbio l’attacco. In queste prime 26 giornate, i rossoneri sono andati a segno solo in 28 circostanze. Peggio dei rossoneri, che hanno realizzato lo stesso numero di gol della Sampdoria e del Torino, hanno fatto soltanto il Brescia, l’Udinese e la SPAL. In merito, a poco sono serviti il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, che si è caricato la squadra sulle proprie spalle e ha spesso offerto prestazioni convincenti, e la rinascita di Ante Rebic che, dopo una prima parte di stagione caratterizzata da un rendimento a dir poco deludente, è riuscito a cambiare registro e a gonfiare la rete per ben 7 volte (6 in Serie A).
Per quanto riguarda le reti realizzate nei primi 26 turni di campionato, il Diavolo non aveva mai fatto così male dall’annata 1986/1987, quando i centri furono 26. In ogni caso, nella stagione in corso, gli uomini di Pioli hanno pagato la mancata esplosione di Rafael Leao, che è stato spesso autore di prove non all’altezza della situazione, e lo scarso rendimento di Suso e di Krzysztof Piatek. Questi ultimi, che sulla carta avrebbero dovuto essere i punti di forza del Milan, hanno fatto 5 gol in due e hanno deluso profondamente, tanto da essere stati ceduti durante la sessione invernale di mercato.

