Tante operazioni e rosa rinnovata, come cambia il lavoro di Pioli

Le sconfitte del mese di gennaio, con tutti i loro strascichi, hanno fatto alzare pressione e generato nervosismi. D’altra parte c’era disabitudine a due aspetti: perdere e giocare con in palio punti pesanti per l’altissima classifica. In contemporanea ci son state anche tante defezioni, troppi infortuni muscolari mischiati alla sfortuna dei contagi Covid e per non farsi mancare nulla, anche la polemica ancora non del tutto placata del diverbio Ibrahimovic – Lukaku.

Sono state anche settimana nelle quali la dirigenza ha lavorato parecchio. Sette le operazioni chiusi fino ad ora, con quattro uscite e tre acquisti. Hanno lasciato Milanello Duarte, Conti, Musacchio e Colombo, tutti giocatori con minutaggio oggettivamente basso o molto basso e sono stati sostituiti da Meite, Mandzukic e Tomori, calciatori dai quali ci aspetta un impiego ben più costante dei predetti partenti. Basterebbe questo per capire che Pioli, per la seconda parte di stagione, avrà una rosa decisamente diversa.

Meite ha già giocato in tre occasioni, sempre in situazioni molto diverse tra loro. A Cagliari col Milan in 10 ha giocato accanto a Kessie in una partita dove la squadra era compatta e tutto sommato ha sofferto poco nonostante l’inferiorità. Poi è stato impiegato come centrocampista avanzato contro l’Atalanta senza mai trovare la posizione e ha patito il derby come tanti sopratutto nell’ultima mezz’ora, sempre in 10. Nel complesso è da valutare ancora, ma l’impressione è che a gara indirizzata possa esser un valore aggiunto, meno se parte dal primo minuto.

Abbiamo invece solo intravisto in rossonero Mandzukic, ma conoscendone bene caratteristiche caratteriali e tecniche, è lecito attendersi un supporto importante da parte sua. Resta solo la curiosità in merito alla posizione in campo ma sull’abnegazione nessun dubbio.

Tomori invece è stato una sorpresa per molti. Possibile non fosse la primissima scelta, ma il modo di interpretare il ruolo è lo stesso degli altri prospetti cercati. I 70 minuti contro l’Inter son stati la conferma, centrale molto aggressivo, rapido, abituato a prender a uomo l’attaccante anche nella sua metà campo. Ora con l’infortunio di Kjær, inevitabilmente avrà molto spazio.

Lo staff tecnico dunque avrà da lavorare sulle tante novità e sulle nuove possibilità. Mentre la dirigenza, neanche il tempo di respirare per la chiusura del mercato di gennaio e già dovrà concentrarsi sui rinnovi. La stagione d’altra parte è un tritacarne, non solo per i giocatori.

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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