Come ricorda il sito della Gazzetta dello Sport, oltre mille giorni dopo l’episodio del 20 gennaio 2024, Udine resta una tappa difficile da affrontare per Mike Maignan. In quell’occasione, il 16 rossonero denunciò di essere stato insultato con versi e offese razziste dai tifosi locali. Dopo aver avvertito il quarto uomo, lasciò la porta e chiese ai compagni di abbandonare il campo. La partita venne sospesa per cinque minuti, prima di riprendere grazie all’intervento dell’allenatore Pioli. L’Udinese fu punita con una gara a porte chiuse, mentre i responsabili vennero esclusi a vita dallo stadio.
MA NON CAMBIA NIENTE
Nonostante le sanzioni, gli episodi razzisti continuano. Recentemente, infatti, alcuni tifosi milanisti hanno rivolto insulti a Maignan sui social network, dopo la sua espulsione in Europa League contro il Bournemouth. Questo dimostra che il problema non appartiene soltanto alle tifoserie avversarie, ma può manifestarsi anche tra coloro che dovrebbero sostenere i giocatori: il Milan si è schierato di netto con il suo capitano.
Il ritorno a Udine sarà un momento particolare per il portiere. Nell’aprile 2025, durante la sua ultima visita al Bluenergy Stadium, Maignan era stato fischiato e successivamente applaudito dopo un violento scontro con Jimenez, che lo aveva costretto a uscire dal campo. Nella scorsa stagione, a settembre 2025, non aveva potuto affrontare l’Udinese a causa di un infortunio al polpaccio.
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