Manchester United, Howe e Hürzeler in pole per il dopo Carrick
Il candidato che sembra avere maggiori possibilità è Eddie Howe. Il tecnico ex Newcastle potrebbe non accendere l’entusiasmo di una piazza abituata a sognare grandi nomi, ma il lavoro svolto con i Magpies rappresenta una garanzia. Howe ha costruito una squadra solida, riconoscibile e capace di competere ad alti livelli, qualità che potrebbero convincere la dirigenza dello United alla ricerca di stabilità.
Subito dietro si colloca Fabian Hürzeler, allenatore del Brighton che ha conquistato consensi in Inghilterra grazie a un calcio coraggioso e propositivo. Il suo profilo piace, ma strapparlo ai Seagulls sarebbe complicato: il tecnico ha rinnovato il contratto fino al 2029 e l’accordo non prevede clausole rescissorie. Una condizione che renderebbe necessaria una trattativa tutt’altro che semplice.
Più distanti, almeno per il momento, ci sono Julian Nagelsmann e Antonio Conte. Due allenatori di grande esperienza e personalità, ma con situazioni differenti e ostacoli specifici da superare per un eventuale approdo a Manchester.
Antonio Conte al Manchester United? La priorità resta l’Italia
Il nome di Conte continua ad alimentare le indiscrezioni, ma il tecnico salentino guarderebbe con particolare interesse soprattutto alle opportunità provenienti dall’Italia. Juventus e Milan sarebbero le destinazioni capaci di attirare maggiormente la sua attenzione, mentre un ritorno all’estero comporterebbe una scelta personale non trascurabile.
La distanza dalla famiglia ha infatti rappresentato un elemento importante nelle sue precedenti esperienze internazionali, dal Chelsea al Tottenham, concluse in contesti differenti e con dinamiche complesse. Per questo motivo, Conte potrebbe preferire restare fermo fino al termine della stagione piuttosto che accettare una nuova panchina lontano da casa.
Non si tratta, tuttavia, di una chiusura definitiva. Di fronte a un’offerta economicamente e professionalmente particolarmente interessante, anche le sue resistenze potrebbero vacillare. La possibilità di allenare il Manchester United, con il prestigio e le risorse che accompagnano il club inglese, potrebbe rappresentare una tentazione difficile da ignorare.
Juventus, Spalletti resta la priorità: Conte dipende dai risultati
In casa Juventus, almeno per ora, non risultano contatti o approcci concreti per Antonio Conte. La linea della proprietà è orientata alla continuità e John Elkann avrebbe indicato chiaramente la volontà di proseguire con Luciano Spalletti.
Un altro cambio in panchina rappresenterebbe una svolta significativa per il club bianconero, che negli ultimi quattro anni ha già vissuto numerosi ribaltoni tecnici. La dirigenza vorrebbe evitare un nuovo stravolgimento e lasciare all’attuale allenatore il tempo necessario per consolidare il progetto.
Molto dipenderà, però, dai risultati. Un piazzamento tra le prime quattro in campionato e un percorso positivo in Europa League rafforzerebbero la posizione di Spalletti, rendendo improbabile un cambio immediato. Al contrario, una stagione al di sotto delle aspettative potrebbe riaprire le valutazioni e trasformare Conte in una delle alternative più suggestive. Per il momento, dunque, la pista juventina resta legata agli sviluppi sportivi e non a una trattativa già avviata.
Milan, Amorim sotto esame: Conte resta un’ipotesi
Sul fondo, secondo il quotidiano torinese, c’è anche il Milan, dove il rendimento altalenante di Ruben Amorim potrebbe alimentare interrogativi sulla continuità del progetto tecnico. Se i risultati non dovessero offrire le garanzie attese, la dirigenza rossonera potrebbe essere chiamata a valutare nuove soluzioni per la panchina.
In questo scenario, Conte rappresenterebbe un profilo di grande richiamo, grazie alla capacità di costruire squadre competitive e alla conoscenza del campionato italiano. Il suo nome, però, resta al momento una possibilità legata agli sviluppi futuri, non una pista concreta già definita.
Il futuro dell’allenatore salentino potrebbe quindi dipendere da una combinazione di fattori: le decisioni del Manchester United, i risultati della Juventus e l’evoluzione della situazione al Milan. Il mercato degli allenatori è ancora tutto da scrivere, ma l’incertezza attorno a Carrick potrebbe innescare una serie di movimenti destinati a coinvolgere anche le grandi del calcio italiano.


