Domani sera il Diavolo andrà alla ricerca del terzo successo consecutivo, un obiettivo che in questo inizio di stagione si deve ancora centrare. Un campo ostico, quello del Bornemouth, che finora ha visto fallire la propria squadra solamente contro il Liverpool in Premier League (0-1). Percorso netto in Europa, sommando la bella vittoria a San Sebastien e il rotondo 3-0 rifilato allo Sturm Graz. Per sovvertire questi numeri servirà sicuramente un Milan ‘formato Atalanta’. O forse ‘formato Salisburgo’…
Milan e lo ‘spartito’ Europa League
Sì perché in questi primi mesi, Amorim sembra aver creato due ‘spartiti’. Quello protagonista in campionato e reduce di un importante (ma sofferto) trionfo contro la Dea e quello europeo, in cui tante seconde linee si stanno ben esibendo. Dovrebbe essere così anche in terra inglese. Un modo intelligente ed utile per gestire le energie e dare modo a tutta la rosa di poter esprimersi, dal punto che i rossoneri sono attesi da un tour de force fino alla sosta di Novembre.
Europa League, costanti e variabili
E allora sotto con la ‘truppa’ europea. Della quale farà parte Loftus Cheek, ben visto a Salisburgo, e soprattutto Cissè, reduce di una tripletta e dunque in fiducia. Dovrebbe esserci spazio anche per Bartesaghi, escluso un po’ a sorpresa contro l’Atalanta, e Hutchinson sulla trequartisti. Mentre in mezzo è pronto Jashari. E a proposito di centrocampo e variabili, una costante con la gara di domenica dovrebbe essere Rabiot, chiamato agli straordinari. Stessa sorte anche per Pavlovic, ormai un titolarissimo di Ruben Amorim. Diverse variabili, poche costanti. Questo si prospetta essere il Diavolo formato europeo.


