Milan, Rabiot è diventato imprescindibile: numeri da leader e in cantiere il rinnovo fino al 2030

Adrien Rabiot non si è accontentato di quanto fatto nella scorsa stagione e ha deciso di alzare ulteriormente il livello. Il centrocampista francese del Milan sta dimostrando che anche un giocatore già affermato può continuare a migliorare, mettendo in campo numeri, qualità tecniche e leadership sempre più importanti per la squadra di Ruben Amorim.
L’ex Juventus si è preso il Milan, confermandosi uno dei punti di riferimento del gruppo rossonero. Dopo un’annata positiva sul piano realizzativo e negli assist, il francese ha iniziato la nuova stagione con un rendimento ancora più incisivo, diventando determinante nella costruzione delle azioni offensive e nella gestione dei momenti più delicati delle partite.

Rabiot trascina il Milan: tre gol e tre assist in otto partite

L’ultima dimostrazione del peso di Rabiot è arrivata nella trasferta europea contro il Salisburgo. Il centrocampista ha partecipato attivamente a tutte e tre le reti realizzate da Alphadjo Cisse, contribuendo alla costruzione delle prime due azioni che hanno portato agli assist di Hutchinson e Bartesaghi e firmando direttamente il passaggio decisivo in occasione del terzo gol, con una giocata millimetrica al limite del fuorigioco.

Una prestazione che conferma la crescita del francese anche nella fase offensiva. In otto partite stagionali tra campionato ed Europa, Rabiot ha già collezionato tre gol e tre assist, mettendo in evidenza una capacità di incidere che va oltre il semplice lavoro in mezzo al campo.

Numeri particolarmente significativi se confrontati con quelli dell’inizio della scorsa stagione, quando il centrocampista era tornato in Serie A anche grazie al rapporto con Massimiliano Allegri. Oggi Adrien sembra aver trovato una nuova dimensione in rossonero, con una maggiore continuità nelle giocate decisive e un ruolo sempre più centrale nel progetto tecnico.

Milan, Amorim valorizza Rabiot: la chiave è anche tattica

Una parte importante della crescita di Rabiot passa anche dalle scelte tattiche di Ruben Amorim. Nella partita contro il Salisburgo, il francese ha potuto giocare con minori responsabilità in fase di copertura, trovando maggiore libertà per inserirsi, accompagnare l’azione e sfruttare le proprie qualità negli ultimi metri.

Una soluzione che l’allenatore portoghese potrebbe riproporre anche nelle prossime partite. Rabiot è stato utilizzato in diverse posizioni, compreso il ruolo di trequartista con compiti differenti, ma il suo rendimento è rimasto costante. La sua versatilità rappresenta un valore aggiunto per il Milan, che può contare su un centrocampista capace di abbinare fisicità, qualità tecnica e capacità di leggere le situazioni di gioco.

Amorim lo considera uno dei suoi uomini di fiducia e lo ha schierato in tutte le partite disputate finora dalla squadra. Anche contro l’Atalanta, dunque, il francese è destinato a essere uno dei punti di riferimento del centrocampo rossonero.

Rinnovo Rabiot, il Milan punta al prolungamento fino al 2030

Parallelamente alle prestazioni sul campo, il Milan lavora per consolidare il rapporto con il centrocampista. Dopo alcuni chiarimenti con la società durante l’estate, Rabiot ha scelto di restare in rossonero e continuare a dare il proprio contributo al progetto.

Sul tavolo ci sono le discussioni per il rinnovo del contratto fino al 2030. I primi contatti con la madre del giocatore, che ne cura gli interessi, sono già avvenuti e la dirigenza punta a raggiungere un accordo entro la fine del 2026. Dopo il prolungamento di Pavlovic, il club spera di poter aggiungere anche la firma del francese, con un adeguamento dell’ingaggio.

Rabiot era arrivato dal Marsiglia nell’estate precedente per una cifra di circa 7,4 milioni di euro. Il suo rendimento e la sua importanza nello scacchiere tattico rossonero hanno però accresciuto il suo peso nel progetto, spingendo la società a considerare il rinnovo una priorità.

Blindare il centrocampista significherebbe garantire continuità a una squadra che punta a tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo. E il francese, dal canto suo, sembra aver trovato nel Milan l’ambiente ideale per esprimere al meglio le proprie qualità.

Rabiot imprescindibile per il Milan: contro l’Atalanta serve un’altra prova da leader

La prossima occasione per confermare il proprio valore sarà la sfida contro l’Atalanta, un appuntamento delicato per il percorso dei rossoneri. In una partita che richiederà intensità, equilibrio e personalità, Rabiot sarà chiamato ancora una volta a guidare i compagni.

Il suo contributo non si limita ai gol e agli assist: il francese garantisce presenza fisica, capacità di recuperare palloni, qualità nella gestione del possesso e leadership nei momenti di difficoltà. Caratteristiche che lo rendono uno degli elementi più importanti della rosa a disposizione di Amorim.

Il Milan vuole tornare a vincere e costruire un progetto solido nel tempo. In questo percorso, Rabiot rappresenta molto più di un semplice centrocampista: è un punto fermo del presente e un potenziale pilastro del futuro rossonero. Il rinnovo fino al 2030 sarebbe il segnale più concreto della volontà reciproca di proseguire insieme.

Milan: Adrien Rabiot (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Adrien Rabiot (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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