L’inizio di stagione di Gonçalo Ramos è da montagne russe: partenza difficile con un gol nelle prime sei, un passaggio proficuo col Portogallo con tre gol in quattro partite e ora una nuova prestazione incolore e senza reti col Sassuolo.
Numeri non sufficienti
Il centravanti arrivato in estate per oltre 70 milioni di euro più bonus dal PSG è fermo quindi a una sola rete, quella contro il Venezia alla seconda giornata, in sette partite da titolare con la maglia rossonera.
Numeri che non possono essere ritenuti soddisfacenti per una punta, soprattutto se arrivata con l’idea di risolvere il problema attacco che c’è da tempo al Milan.
Il problema di Ramos al Milan
Il match col Venezia tra l’altro è stato l’unico insieme a quello col Torino in cui il portoghese è riuscito non solo a trovare la rete, ma anche ad essere pericoloso in varie occasioni.
Negli altri match infatti difficilmente ha avuto occasione di calciare, giocando più come attaccante di sponde e gestione del pallone che come finalizzatore. E questa, si legge su Tuttosport, è la grossa differenza tra Milan e Portogallo: in rossonero gli viene chiesto di abbassarsi e toccare tanti palloni lontano dall’area, in nazionale giocare dentro l’area e segnare.
Ora starà a Ruben Amorim trovare la giusta quadra: al Milan serve un attaccante che sappia dialogare coi compagni, ma anche uno che faccia gol.


