La sosta è finita, adesso si fa sul serio. Il Milan di Ruben Amorim si prepara a tornare in campo con un calendario che, da qui al derby del 31 ottobre, metterà alla prova ambizioni, condizione fisica e profondità della rosa rossonera. Sette partite in poco più di due settimane, impegni ogni tre o quattro giorni e ben quattro trasferte nelle prossime cinque gare: non sarà semplice gestire tutto, ma è proprio in questi momenti che si capisce il valore di una squadra.
Si comincia domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo, una trasferta da affrontare con la massima attenzione per riprendere il campionato nel modo giusto. Giovedì 15 ottobre, poi, si volerà a Salisburgo per l’Europa League, prima di tornare a San Siro domenica 18 per la sfida contro l’Atalanta. Un trittico già impegnativo, tra campionato ed Europa, che richiederà energie fisiche e mentali. E sarà soltanto l’inizio.
Dal Bournemouth al derby: sette partite per capire il Milan
Il calendario non concederà pause. Giovedì 22 ottobre il Milan sarà impegnato in Inghilterra contro il Bournemouth, domenica 25 farà visita all’Udinese e mercoledì 28 tornerà in campo per il turno infrasettimanale casalingo contro il Bologna. Infine, sabato 31 ottobre, il derby contro l’Inter, ancora a San Siro. Una sequenza che lascia pochissimo spazio al recupero e che obbligherà Amorim a ragionare non soltanto sulla formazione migliore per ogni singola gara, ma anche sulla gestione complessiva del gruppo.

La parola chiave sarà rotazione. In un calendario così fitto non basterà affidarsi sempre agli stessi undici: servirà il contributo di tutta la rosa, compresi quei giocatori che finora hanno trovato meno spazio e che potrebbero diventare decisivi proprio in questa fase. Le alternative dovranno farsi trovare pronte, perché tra stanchezza, trasferte e impegni ravvicinati sarà inevitabile cambiare qualcosa. Il rischio, altrimenti, è arrivare all’appuntamento più atteso, il derby, con troppe energie spese e poche possibilità di scelta.
Il vero esame del Milan di Amorim
Queste sette partite saranno un banco di prova per misurare la capacità del Milan di reggere il doppio fronte, la solidità del progetto tecnico e la reale profondità di una rosa chiamata a competere su più obiettivi. Le idee di Amorim hanno bisogno di tempo per consolidarsi, ma il calendario non aspetta nessuno: bisognerà trovare risultati e continuità anche quando le condizioni non saranno ideali.
Alla fine di questo tour de force sarà interessante capire come ne sarà uscito il Diavolo. Non soltanto in termini di punti conquistati, ma anche per quanto riguarda le risposte dei singoli, la tenuta fisica e la capacità di adattarsi alle diverse situazioni. Sarà allora possibile tracciare un primo bilancio più concreto sulla partenza del Milan e sul futuro della squadra targata Ruben Amorim. Il derby sarà il punto d’arrivo di questo primo ciclo intenso, ma anche un possibile spartiacque per capire dove possono arrivare i rossoneri in questa stagione.


