MP REVIEW – Camarda aspetta il suo momento con il Milan: il talento c’è, ora va gestito

È arrivato il momento di Francesco Camarda. Quello del giovane attaccante rossonero è un percorso che va osservato con attenzione, senza fretta e soprattutto senza caricarlo di aspettative che, a 18 anni, rischierebbero soltanto di diventare un peso.

La pausa nazionali appena conclusa gli ha permesso di trovare spazio con l’U21 di Silvio Baldini, raccogliendo minuti e continuando il proprio percorso di crescita. Un apporto diverso rispetto a quello avuto fin qui con il Milan, dove Camarda ha disputato appena 8 minuti complessivi in due gare, contro Lazio e Lecce. Numeri piccoli, certo, ma che a questa età non possono e non devono rappresentare un giudizio definitivo sul valore di un giocatore che ha ancora davanti a sé un percorso tutto da costruire.

Il Milan crede in Camarda, ma Ramos chiude gli spazi

Ruben Amorim ha scelto di tenere Camarda in rosa come alternativa a Goncalo Ramos, affidandogli di fatto il ruolo di vice del portoghese. È una scelta che racconta la fiducia nel suo potenziale, ma anche una realtà con cui il giovane attaccante dovrà fare i conti: se Ramos continuerà a essere il riferimento offensivo del Milan, difficilmente ci saranno grandi spazi a disposizione. Il portoghese è stato scelto per essere il centravanti titolare e, almeno sulla carta, partirà davanti nelle gerarchie.

Portogallo: Gonçalo Ramos (IPA Agency)
Portogallo: Gonçalo Ramos (IPA Agency)

Ed è proprio per questo che ogni minuto concesso a Camarda dovrà avere un peso specifico importante. Non serviranno necessariamente novanta minuti per incidere: potranno bastare dieci minuti, cinque, magari una sola giocata per lasciare un segnale e convincere Amorim a concedergli qualcosa in più. Starà a Camarda essere bravo a sfruttare ogni secondo in campo, trasformando le occasioni in un modo per guadagnare fiducia e, con il tempo, anche spazio.

Diciotto anni e tutto il tempo per crescere

Camarda ha 18 anni e non bisogna dimenticarlo. Ci vuole tempo, ci vuole spazio e soprattutto ci vuole pazienza. Il talento c’è, questo è evidente, ma il talento da solo non basta: bisogna accompagnarlo, farlo crescere e soprattutto saperlo maneggiare con cura. Il Milan ha scelto di tenerlo vicino alla prima squadra, senza bruciare le tappe e lasciandogli la possibilità di confrontarsi quotidianamente con un gruppo di alto livello.

Adesso toccherà a lui trasformare ogni minuto concesso in un piccolo passo avanti. Senza fretta, senza pressioni e senza la necessità di dimostrare tutto e subito. Camarda deve semplicemente continuare a lavorare, aspettando la sua occasione e facendosi trovare pronto quando arriverà. Perché il talento c’è: ora bisogna avere la pazienza e l’abilità di saperlo maneggiare con cura.

Celtic-Milan: Francesco Camarda (Photo Credit: Andrew Milligan / PA Wire / PA Images via IPA Agency)
Celtic-Milan: Francesco Camarda (Photo Credit: Andrew Milligan / PA Wire / PA Images via IPA Agency)

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