Anche Elisabet Spina si è dimessa dalla FIGC. Resta il nodo sul voto del 6 ottobre

E’ il 6 ottobre la data in cui si conoscerà il destino della Figc e quindi del calcio italiano, che vorrebbe evitare uno scossone clamoroso. È il giorno della Giunta Coni e relativo Consiglio Nazionale che dovrà decidere se la Federcalcio dovrà essere commissariata o no per il caso “tesseramento”. Come evidenziano i quotidiani odierni, sarà una sfida all’ultimo voto. Se la Giunta dovesse dare l’ok, tutto passerà in Consiglio Nazionale dove ad oggi votano in 78. E lì la partita sarà ancora più complessa da decifrare. Alla riunione dei 16 voteranno in modo palese sicuramente in 13 visto che Malagò è parte in causa.

Restano da decifrare le posizioni di Elisabet Spina – head of women football del Milan, che ieri si è dimessa da una commissione di dirigenti federali della Figc – e di Diana Bianchedi, la vicepresidente Coni in aperto contrasto col suo n.1 Bonfiglio e dimessasi due giorni fa da capo delegazione della Nazionale. Da Palazzo H filtra l’indicazione che Spina e Bianchedi devono astenersi alla luce delle disposizioni dell’articolo 7 comma 4 dello statuto. In teoria sarebbero due voti in più per Malagò, che oggi conta forse 5 o 6 sostenitori. In qualsiasi caso, non abbastanza.

Il direttore sportivo del Milan Femminile, Elisabet Spina (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Il direttore sportivo del Milan Femminile, Elisabet Spina (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress