CorSera, cosa resterà di San Siro? Quattro scenari per l’area del vecchio stadio

Prende forma il futuro dell’area oggi occupata dallo stadio Giuseppe Meazza. Come riportato dall’edizione milanese de Il Corriere della Sera, il nuovo Rapporto ambientale Vas depositato da Inter e Milan offre infatti una rappresentazione più concreta di come potrebbe cambiare il quartiere di San Siro dopo la demolizione quasi integrale dell’attuale impianto e la costruzione del nuovo stadio, previsto poco più a ovest, verso via Tesio.

Il documento, che accompagna il percorso amministrativo del progetto, permette di delineare con maggiore precisione quello che potrebbe sorgere sulle aree oggi occupate dal Meazza. Al centro del futuro sviluppo ci saranno edifici, servizi e una grande componente verde, mentre soltanto una porzione limitata dello storico stadio resterà in piedi.

San Siro, del Meazza resterà soltanto una parte

La demolizione dell’attuale stadio sarà quasi totale. Come già previsto dal progetto, verrà infatti conservata soltanto una parte dei settori blu e arancio, insieme all’angolo che li collega, formando una sorta di struttura a “L” sul lato compreso tra l’ex ippodromo del trotto e piazza Axum.

Il resto del Giuseppe Meazza sarà invece demolito per lasciare spazio al nuovo sviluppo urbanistico. Il nuovo stadio sorgerà a poca distanza dall’impianto attuale, spostandosi verso via Tesio, mentre l’area oggi occupata dal campo e dalle tribune diventerà il cuore del nuovo comparto immobiliare. Una piccola parte del vecchio San Siro resterà dunque come elemento di memoria e continuità con la storia dello stadio, inserita all’interno di un quartiere destinato a cambiare profondamente volto.

Nove edifici e quasi 100 mila metri quadrati di nuove funzioni

Secondo quanto emerge dal Rapporto ambientale Vas, nell’area liberata dal Meazza sono previsti complessivamente nove edifici, con altezze comprese tra cinque e diciassette piani. A questi si aggiungerebbero altri quattro fabbricati di dimensioni più contenute. Nel complesso, le nuove costruzioni svilupperebbero circa 98 mila metri quadrati destinati a diverse funzioni: dagli uffici alle strutture ricettive, passando per le attività commerciali e gli altri servizi previsti dal masterplan.

Il documento prende in considerazione quattro differenti scenari urbanistici. La quantità complessiva dei volumi e l’impostazione generale del progetto restano sostanzialmente simili, mentre a cambiare sono soprattutto la disposizione degli edifici e le rispettive altezze. L’obiettivo è quindi quello di trasformare l’area lasciata libera dal Meazza in un vero e proprio nuovo comparto urbano, con una forte integrazione tra costruito e spazi pubblici.

Il grande parco e l’ipotesi della piazza verde

Uno degli elementi più rilevanti del progetto riguarda la componente verde. Sono previsti circa 140 mila metri quadrati di parco, una superficie destinata a diventare uno degli elementi caratterizzanti della nuova area di San Siro. Nel quarto scenario analizzato dal Rapporto Vas, una parte del grande parco centrale potrebbe assumere la forma di una vera e propria piazza verde, circondata dagli edifici del nuovo quartiere.

La configurazione rende particolarmente evidente la logica alla base dell’intervento: spostare il nuovo stadio verso via Tesio e utilizzare l’area liberata dal Meazza per creare un nuovo spazio urbano nel quale edifici e aree verdi convivano. Il vecchio stadio, dunque, non verrebbe semplicemente sostituito da un nuovo impianto. L’operazione ridisegnerebbe l’intera porzione di quartiere compresa attorno all’attuale San Siro.

Nuovo stadio, mobilità e sostenibilità: il progetto entra nel dettaglio

Il Rapporto ambientale Vas analizza anche gli aspetti legati alla sostenibilità e all’impatto del nuovo sviluppo. Il documento arriva dopo le osservazioni formulate sul precedente piano da diversi enti competenti e rappresenta un passaggio del percorso amministrativo necessario alla realizzazione dell’intervento. Tra gli elementi presi in considerazione ci sono anche la mobilità, gli accessi e i parcheggi. Il progetto conferma, in particolare, l’utilizzo del tunnel Patroclo per raggiungere i parcheggi sotterranei.

Sul fronte ambientale sono inoltre previsti strumenti di compensazione delle emissioni, compreso il ricorso a meccanismi di carbon offset. Il quadro, al netto degli aspetti autorizzativi e ambientali ancora da approfondire, appare quindi più definito: il nuovo stadio guarderà verso via Tesio, il Meazza verrà demolito quasi completamente, una parte delle storiche tribune sarà conservata e l’area circostante lascerà spazio a un nuovo quartiere.

Il futuro di San Siro prende forma

Il documento depositato da Inter e Milan consente così di visualizzare più concretamente la trasformazione che potrebbe interessare San Siro nei prossimi anni. Dove oggi sorge il Meazza è previsto un nuovo spazio urbano composto da edifici, attività, servizi e grandi superfici verdi. Poco più a ovest, verso via Tesio, sorgerà invece il nuovo stadio.

La storia del vecchio San Siro non verrà cancellata completamente: una parte delle tribune resterà come testimonianza del passato. Ma il disegno complessivo racconta soprattutto una trasformazione radicale dell’area, destinata a diventare uno dei principali nuovi poli urbani della Milano del futuro.

San Siro: demolita la biglietteria sud - Milan Press, robe dell'altro diavolo
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Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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