Giovanni Stroppa ha rilasciato delle dichiarazioni nel post-partita di Milan-Venezia, match vinto per 2-0 dai rossoneri a San Siro. Ecco le parole del tecnico dei lagunari.
Stroppa a DAZN nel post-partita: «Il 2-0 mi fa girare le scatole»
«Ci sono le occasioni mancate e le situazioni dei gol dove potevamo fare nettamente meglio. C’è un rilancio lungo dove sei in vantaggio per buttare la palla fuori e viene sbucciata. Vorrei dire: perché coraggio? Qua non è coraggio, c’è organizzazione, c’è ordine, c’è un’idea e una voglia di tenere il campo in un certo modo. Si affronta una squadra veramente importante e forte, dove gli episodi fanno la differenza. Credo che fino all’episodio, potevamo lavorare meglio. Sto alle due situazioni del primo tempo, alla palla gol di Hainaut. Basta una scelta per indirizzare la partita in un altro modo. Poi ci sono i cambi, altri episodi, il 2-0 all’89’ che mi fa girare le scatole. Complimenti, bellissimi, siete bravi, ma mi girano le scatole».
Stroppa prosegue: «I ragazzi sono arrivati in ritardo di condizione, è difficile metterli subito in competizione con chi sta giocando. Sono giocatori di assoluto valore, è il tempo e il lavoro che ci darà la possibilità di inserirli nel contesto. Scelte ce ne sono, però bisogna rimetterli in condizione».
Sul ricordo di Franco Baresi: «Poco fa ho detto una persona unica che mi ha segnato che mi ha segnato nella vita, nella carriera. È stato un compagno di spogliatoio, ma anche molto di più. Durante il minuto di silenzio, sono state parole incredibili che stava descrivendo per come portava la fascia. Non doveva dirlo lui, ma sappiamo tutti come portava la fascia».
Stroppa in conferenza: «Belli, ma non basta. Baresi mi ha lasciato tanto»
«La partita? Belli ma non basta, bisogna fare di più. Sono soddisfatto, contro una squadra attrezzata abbiamo avuto possibilità di crederci. Dovevamo sfruttare meglio le occasioni che avevamo. Partita di tanti contenuti. Siamo all’inizio di un processo di lavoro, ci sono molti ragazzi da poter inserire e possiamo essere positivi. Dobbiamo lavorare su alcuni aspetti, il secondo gol mi ha dato più fastidio del primo».
Stroppa ricorda Baresi: «Mi ha lasciato tanto, è stata una persona importantissima per la nostra professione e per l’amicizia. Lo conoscete tutti, all’interno dello spogliatoio e nel privato è sempre stato unico, non soltanto per la fascia».


