MP – Ramos: «Qui per giocare in un attacco dominante. Ho scelto il Milan per il progetto»

Come precedentemente riportato sul nostro sito, Gonçalo Ramos ha presenziato nel pomeriggio odierno al Flagship Store di via Dante per incontrare i tifosi. Poco prima dell’evento, il numero 9 del Milan ha risposto ad alcune domande dei media.

RAMOS SI PRESENTA

«Per ora sta andando tutto bene, a Milanello ci stiamo allenando bene e ora riesco a capire quanto è grande questo Club. Sta per cominciare la Serie A, non vedo l’ora. Il Milan l’ho scelto perché è uno dei migliori Club al mondo e perché mi è piaciuto il progetto».

«Ispirazione? Ce ne sono un po’. Ti dico Van Basten, ma anche Ronaldo il brasiliano. Ho visto giocare Ibrahimovic mentre crescevo, è uno dei miei giocatori preferiti. Ti direi Zlatan: non ho avuto ancora modo di parlare con lui».

«Nella mia carriera ho vinto quasi tutto. Voglio stare in squadre vincenti, e sono qui per aiutare la squadra a vincere lo scudetto».

«Amorim? Prima volta che lavoro con lui. Lo conoscevo per le sue squadre passate, è stimolante stare con lui e condivido il suo calcio».

«Maledizione del numero 9? Credo solo nel lavoro. Magari io sono più ‘maledetto’ del numero…Numeri? Voglio segnare tanto, ma penso alla vittoria della squadra prima».

«Il Milan mi ha chiamato durante il Mondiale, abbiamo parlato e ho firmato il giorno dopo le visite. Affare molto veloce, tutti hanno spinto per renderlo veloce. Così si fanno le cose».

«Voglio segnare e fare anche tanti assist, chi mi conosce sa che posso giocare anche per gli altri e spero di aiutare i miei compagni anche in questo modo, ma questo dipende dalle varie partite».

«Il colpo più costoso della storia rossonera? Adesso non sento quella pressione, ma so che devo giocare qui per vincere ogni partita. Devo essere importante per la squadra, mi hanno preso per fare questo e mi sento pronto».

«Io e Amorim abbiamo idee condivise di calcio e questo vuol dire molto. Avere un accordo con un allenatore è importante, lui sceglie chi gioca e come attaccare. Voglio giocare con squadre che dominano le partite: mi ha reso felice sentire queste cose da lui».

«Primo gol? Non conta. Voglio segnare in Serie A, in Europa League, in Coppa. Questo è il mio vivere».

«A Camarda posso insegnare tante cose come io posso imparare da lui. Abbiamo qualità diverse, io posso dargli consigli di esperienza e posso raccontare di ciò che ho vinto, come ho fatto a vincere. Mi piace l’idea di poter insegnare e di poter imparare dai giovani».

 
 
 
 
 
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