Luka Modric al termine di Portogallo-Croazia, terminata 2-1 per i lusitani, ha parlato al giornale croato Sportske Novosti soffermandosi anche sul suo futuro. Di seguito le sue dichiarazioni.
Modric sul suo futuro
«Adesso non è il momento giusto per parlarne. Lo scoprirete presto».
Sul match col Portogallo
«Possiamo dividere la partita in due parti: nel primo tempo non abbiamo dato il meglio di noi, siamo stati piuttosto chiusi, ma nel secondo tempo abbiamo giocato una partita fenomenale. È stata una delle nostre partite migliori; avremmo potuto chiuderla tranquillamente prima, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo sprecato le nostre occasioni, e poi sono successe alcune cose che trovo incredibili. È andata così. È difficile dire molto nella foga del momento dopo una partita; non voglio dire qualcosa di sbagliato. Possiamo essere orgogliosi di come abbiamo giocato nel secondo tempo; meritavamo di più, ma il calcio è così».
Sul gol annullato
«L’arbitro ha detto che Matanović ha toccato il pallone con la mano, ma abbiamo guardato i replay e non si vede da nessuna parte che lo tocchi. Se non tocca il pallone, non c’è fuorigioco».
Se è stata più dura questa eliminazione o quella del 2008
«Beh, il 2008… È difficile immaginare che possa esserci stato un momento più difficile di quello. Questa sconfitta è sicuramente dura, e lo stesso vale per gli ultimi Europei. Il calcio è così: sconfitte e vittorie sono parte integrante di ciò che facciamo. Ecco perché è così interessante e perché tutti lo amano. Ci sono tante emozioni, è come un giro sulle montagne russe, con alti e bassi. Succedono tantissime cose in così poco tempo».



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