MP MONDIALI 2026 – Milan, un talento al giorno: Hadj Moussa è il supersub dell’Algeria

Serviva la giocata scacciapensieri per finire in tendenza su TikTok. Per riuscirci, l’iter è stato il seguente: Hadj Moussa segna contro l’Olanda durante un’amichevole e, giocando a Rotterdam con il Feyenoord, non ha voluto aspettare l’inizio del Mondiale per aumentare i propri follower. Prima di questo sketch di vita calcistica, Moussa ha alimentato il proprio sogno lavorando costantemente già dalle giovanili del Torcy: messo nel suo ruolo naturale, era come Edi, il piccoletto aiutante di Archimede con le sue invenzioni deliranti.

Moussa: sul campi ci ha messo due stagioni

Da tre settimane piene l’esterno algerino indossa quotidianamente la maglia della propria Nazionale, lontano dalle polemiche che lo hanno visto protagonista in Eredivisie. Ripreso dai propri amici durante un allenamento, Moussa indossava una divisa del PSV. Che tra PSV e Feyenoord ci sia rivalità è cosa nota, per questo il classe 2002 si è giustificato dicendo di averla messa solo per divertirsi e prepararsi alla nuova stagione. Inutile dire che ha silenziato tutti nel corso della stagione 2025-2026: 14 gol e 7 assist tra campionato e coppe.

Carta d’identità

Nome e cognome: Anis Hadj Moussa

Luogo e data di nascita: Parigi (Francia), 11 febbraio 2002

Nazionalità: Algeria-Francia

Ruolo: Ala destra

Piede: Sinistro

Club di appartenenza: Feyenoord

Club precedente: Vitesse

Costo del cartellino: 23 milioni di euro

Soprannominato Hadj Messi

Su 17 presenze con i Fennec, Moussa ha giocato titolare soltanto due volte. Il supersub che consente di saltare l’uomo e calciare dalla lunga distanza. Se non è un primato questo, poco ci manca. Prende spunto dalle esultanze di Depay, dita nelle orecchie, e di Bellingham, mani larghe come se stesse abbracciando il mondo intero.

I piazzati laterali sono roba sua, soprattutto per la qualità del cross alto, capace di tagliare il primo blocco difensivo. “Hadj Messi“, soprannome affibbiatogli dagli addetti ai lavori, vive un calcio fatto di intuizioni. L’obiettivo è trasformare il proprio talento in qualcosa di continuo. Ci sono partite in cui si intestardisce, finendo per perdere possesso e fantasia.

Il successore di Mahrez nell’Algeria 

Amorim tende a non scartare mai giocatori con queste caratteristiche. Difficile pensare che abbia visto la prestazione in Champions League di due anni fa contro il Milan a San Siro. L’1-1 è valso l’eliminazione dei rossoneri, ma Moussa aveva già lasciato il segno con due dribbling su Theo. In quel ruolo, giusto per vederci chiaro, ci sarebbe già Pulisic, che gode della stima infinita di Cardinale e soci.

Al BC Place di Vancouver c’è un ticket scintillante che vale gli ottavi: Svizzera-Algeria passa anche dalla magia palla al piede di Moussa. Partirà dalla panchina, perché togliere un Mahrez in questo stato di forma sarebbe poco rispettoso nei confronti di un popolo che lo ha messo sul palmo della mano dopo Belloumi.

Un talento al Giorno - Mondiale - Milan Press
Un talento al Giorno – Mondiale – Milan Press

 

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