Andreas Schjelderup è uno dei giovani più interessanti prodotti dal calcio norvegese negli ultimi anni. L’attaccante classe 2004, cresciuto nel vivaio del Bodø/Glimt, è arrivato al Benfica nel 2023 e dopo un periodo di adattamento è riuscito nell’ultima stagione a conquistarsi spazio e responsabilità, mettendo in mostra le proprie qualità nonostante un’annata complicata per il club portoghese. Il talento scandinavo è ora impegnato al Mondiale con una Norvegia considerata tra le nazionali più promettenti del torneo, insieme a stelle come Haaland e Ødegaard.
Il Benfica chiude al trasferimento: Rui Costa dice no al Club Brugge
Secondo quanto riportato da A Bola, il presidente del Benfica Rui Costa ha preso una posizione netta sul futuro del giocatore. Alla domanda su un possibile trasferimento di Schjelderup al Club Brugge, il numero uno delle Aquile avrebbe risposto con un secco: “Mai”. Una presa di posizione arrivata dopo il tentativo del club belga di gennaio, quando era stata presentata un’offerta giudicata troppo bassa rispetto al valore del giocatore. All’epoca il Benfica chiedeva circa 20 milioni di euro per lasciarlo partire.
Il valore cresce: servono almeno 30 milioni
Dopo la crescita mostrata nell’ultima stagione, la valutazione di Schjelderup è ulteriormente aumentata. Chi vorrà provare ad acquistarlo dovrà quindi mettere sul tavolo una cifra superiore: il Benfica, infatti, considera il talento norvegese un patrimonio importante e non sembra disposto a fare sconti. La base richiesta oggi sarebbe di almeno 30 milioni di euro. Tra i club interessati al profilo di Schjelderup ci sono anche Milan e Como.
I rossoneri seguono da tempo giovani talenti con margini di crescita importanti e il norvegese rappresenta un profilo in linea con questa strategia: giovane, tecnico e con esperienza già maturata ad alto livello. Anche il Como avrebbe acceso i riflettori sul giocatore, ma la valutazione fissata dal Benfica potrebbe rappresentare il primo grande ostacolo per qualsiasi trattativa. Il futuro di Schjelderup resta quindi aperto, ma il messaggio da Lisbona è chiaro: per strapparlo al Benfica servirà un investimento importante.


