Come il format televisivo che ha fatto tanto successo tra ristoranti e hotel. Il Milan sta valutando più allenatori per essere il più in linea possibile con le idee di Gerry Cardinale: Gazzetta dello Sport analizza i candidati e dà le quote sul successore di Massimiliano Allegri.
DA AMORIM A POCHETTINO
In pole position c’è Ruben Amorim, ex tecnico del Manchester United, che ha avuto colloqui positivi con il proprietario e la dirigenza rossonera. Apprezzato per il suo calcio offensivo e moderno, basato soprattutto sul 3-4-3, Amorim ha ottenuto grandi risultati allo Sporting Lisbona, vincendo due campionati prima dei 40 anni. Dopo l’esperienza negativa in Premier League è motivato a rilanciarsi e avrebbe già una bozza d’accordo con il Milan per un contratto biennale. Restano alcuni dubbi sulla sua capacità di gestire ambienti ad alta pressione, ma la sua giovane età e il talento mostrato finora lo rendono un candidato molto credibile.
Un altro nome seguito è Matthias Jaissle, giovane allenatore dell’Al Ahli. Dopo i successi ottenuti con il Salisburgo e due Champions League asiatiche, piace in via Aldo Rossi per la sua filosofia offensiva e per la valorizzazione dei giovani. L’ostacolo è il suo contratto con il Club saudita: servono 12 milioni per svincolarlo con la clausola, un po’ troppi nonostante la disponibilità del tecnico.
Sorprendentemente, sono invece in calo le quotazioni di Oliver Glasner. Dopo un lungo incontro con Cardinale e Ibrahimovic sembrava il favorito, ma i contatti si sono interrotti. Pur vantando esperienza e vittorie, il suo profilo convince meno nello stile di gioco rispetto ad altri concorrenti. Più defilata anche la candidatura di Mauricio Pochettino, attuale C.T. degli Stati Uniti. Il Milan vuole profili più giovani sulla panchina, e il rallentamento della FIFA World Cup 2026 non lo rende subito accessibile.



[…] quindi la concorrenza degli altri allenatori che fino a poco fa sembravano essere ancora in lista: Matthias Jaissle, Oliver Glasner e Mauricio […]