Il futuro di San Siro continua a essere al centro del dibattito. Milan e Inter, proprietari del Meazza e delle aree circostanti dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto, avevano previsto una spesa di circa 127 milioni di euro per la demolizione dello storico stadio milanese.
I costi della demolizione aumentano
La cifra iniziale comprendeva le operazioni di decostruzione del Meazza, lo smaltimento del calcestruzzo risanato, le attività di bonifica, gli interventi di miglioramento strutturale e una quota destinata agli eventuali imprevisti e agli adeguamenti dei prezzi.
Negli ultimi mesi, però, secondo quanto riportato da Libero, i costi sarebbero aumentati sensibilmente. L’incremento del prezzo dei materiali, le difficoltà legate alle crisi internazionali e le spese per lo smaltimento dei materiali derivanti dallo smantellamento avrebbero portato a un possibile raddoppio della cifra inizialmente ipotizzata dai due club nei documenti presentati al Comune di Milano.
La proposta per salvare il Meazza
Proprio l’aumento dei costi è uno degli elementi alla base della nuova proposta avanzata dal presidente del Senato Ignazio La Russa, da sempre favorevole alla conservazione di San Siro.
L’idea, sostenuta anche dal gruppo consiliare milanese di Fratelli d’Italia, prevede che a Inter e Milan venga assegnata un’area libera all’interno del territorio comunale come compensazione per il mancato abbattimento del Meazza.
Lo storico stadio potrebbe così rimanere in piedi e ospitare attività alternative rispetto al calcio, soprattutto eventi e concerti durante il periodo estivo.
La decisione spetterà al prossimo sindaco
Sul tema è intervenuto anche Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, secondo cui la partita sul futuro di San Siro non sarebbe ancora chiusa. L’eventuale scelta definitiva sarà però nelle mani della prossima amministrazione comunale, chiamata a decidere se confermare il progetto attuale o valutare scenari alternativi.
L’aumento dei costi di demolizione, insieme alle altre incognite ancora aperte, rappresenta secondo i sostenitori della conservazione del Meazza un ulteriore elemento di riflessione.
Nuovo stadio e nodo ambientale
Il progetto di Inter e Milan resta comunque orientato verso la realizzazione di un nuovo impianto di proprietà. Tra gli aspetti più discussi c’è anche lo spostamento del tunnel Patroclo, intervento che potrebbe richiedere ulteriori valutazioni ambientali.
Nel Documento di Scoping della società Stadio San Siro S.p.A., creata dai due club per portare avanti il piano, vengono indicate le opere da sottoporre alle procedure di valutazione ambientale, tra cui la possibile necessità di verifiche legate alla VAS e alla VIA.
Il percorso verso il nuovo stadio, dunque, continua tra progetti, costi in crescita e un futuro di San Siro ancora tutto da definire.



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