Inizia giugno, ma il Milan è ancora da ricostruire: tra ritardi e Mondiale, una settimana decisiva

Come si può ristrutturare una cosa in una settimana? È la missione del nuovo Milan targato Cardinale-Ibrahimovic-Calvelli che, al primo giugno, non ha ancora né capo né coda. All’appello mancano un amministratore delegato, un direttore sportivo e un allenatore, oltre a un direttore tecnico. Manca, in pratica, un progetto sportivo.

La fretta dell’epurazione

L’annuncio degli addii in massa di Giorgio Furlani, Igli Tare, Massimiliano Allegri e Geoffrey Moncada è stato rapido. È passata mezza giornata, lunedì, dopo la sconfitta contro il Cagliari che ha significato Europa League, prima del comunicato in cui è stato salutato il vecchio “progetto” tecnico.

E ora? Milan tra ritardi ed esigenze… mondiali 

È indubbio che il casting per i ruoli scoperti si stia prolungando oltre il dovuto. Lo stesso Gerry Cardinale aveva assicurato che nel giro di una settimana tutto sarebbe stato definito e così non è stato. Per il Milan è iniziato un giugno di ricostruzione totale che però vede degli ostacoli importanti. Il primo? Dall’11 giugno il Senior Advisor di RedBird, uno dei volti del triumvirato, Zlatan Ibrahimovic sarà impegnato come talent di Fox per il Mondiale. E non è Scherzi a Parte. Il tempo scorre e stringe.

Massimo Calvelli
Massimo Calvelli
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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