Non solo dietro e in panca: anche in attacco mille dubbi. Leao incognita, Rebic rischia. E Ibra…

Altro giro altra corsa, anzi…altra rivoluzione. In casa Milan si sta preparando infatti per quest’estate l’ennesimo anno zero per la ricostruzione. Sono tanti, anzi tutti, i reparti nei quali urgono modifiche e rinforzi. Dalla porta alla difesa, passando per il centrocampo senza trascurare l’attacco. Proprio il reparto avanzato sembra al momento quello più completo ma che nasconde fastidiose insidie. Il rischio di perdere Rebic, l’incognita Leao ed il rebus sempre più complicato che riguarda Ibrahimovic. Tre pedine, chi più e chi meno, fondamentali per il presente e per il futuro rossonero delle quali non si conosce il destino.

Partendo da Leao, la cui posizione è la più salda per via del contratto in scadenza nel 2024, le incognite sono rappresentate più dalla sua continuità in campo piuttosto che per ragioni economiche e di mercato. Il portoghese era partito molto bene con Giampaolo e stava riuscendo a convincere anche Pioli, l’arrivo di Ibra sembrava potesse innalzarlo e consacrarlo definitivamente, ma non tutto è andato secondo i piani. L’ex Lille infatti non ha dimostrato tutto il suo potenziale e l’esplosione di Rebic ha fatto il resto per relegarlo in panchina nel ruolo di prima riserva con mille punti di domanda.

Già, l’esplosione di quel Rebic arrivato negli ultimi giorni del mercato estivo. Il suo arrivo? Gioia e liberazione, sì ma per André Silva. L’operazione di scambio di prestiti era infatti vista dal mondo milanista come un modo per liberarsi di quel giocatore mai entrato nelle grazie dei tifosi arrivato nella sciagurata gestione Fassone-Mirabelli. I primi mesi di Rebic nell’anonimato avevano confermato tutto ciò e sembrava proprio l’ennesimo sbarco di un talento inespresso in casa Milan. Il tutto fino a quel 19 Gennaio data che ha segnato la (quasi) definitiva esplosione di Ante Rebic. Entrato nel secondo tempo, ha deciso la gara contro l’Udinese, fino a prendersi il Milan anche nelle gare successive. Lo scettro di miglior giocatore e capocannoniere passa così da Theo Hernandez al croato. Gol, assist, strappi, giocate, insieme ad Ibra diventa lui l’uomo in più e l’uomo copertina dei rossoneri.

Per entrambi i protagonisti, però, la permanenza al Milan non appare scontata. Zlatan non ha ancora deciso il suo futuro e non sa ancora se rinnovare o no il suo contratto in scadenza il 30 Giugno. Il tanto atteso incontro con la società è rinviato a data da destinarsi per via dell’emergenza sanitaria ed il suo futuro diventa dunque sempre più un interrogativo. Per quanto riguarda Rebic, il prestito scadrà tra un anno, quindi la sua permanenza almeno un’altra stagione non è a rischio. Ciò che preoccupa la dirigenza è la valutazione del suo cartellino che farà l’Eintracht. L’incremento delle prestazioni del croato faranno infatti sicuramente impennare il prezzo del riscatto che il Milan dovrà pagare per tenere Rebic e programmare su di lui il futuro della squadra…

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