E’ stato un Natale insolito, come tutto il 2020. La pandemia ha cambiato stili di vita ed abitudini e non ci ha risparmiato nemmeno in questi giorni di festa. Tanti parroci, nella consueta Messa di Natale hanno parlato di questo periodo ai fedeli, arrivando anche a fare dei paragoni calcistici. Don Giordano Goccini, parroco di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, durante l’omelia spiegando la situazione che abbiamo vissuto e stiamo tuttora vivendo, ha citato il campionato di Serie A ed il Milan.

“E’ un Natale insolito, molto strano. Addirittura il Milan si trova capolista, non accadeva da tempi immemori. Un Natale strano che ci ha obbligato a cambiare i rituali, ad accorciare e ridurre i nostri stili di vita, il nostro movimento, la nostra capacità di fare. Questi giorni ci costringono in casa e se riusciamo a fare tacere un po’ tutti gli aggeggi che blaterano tutto il giorno, forse potrebbe capitarci di dovere affrontare qualche momento di silenzio. E alla compagnia e alle lunghe tavolate dove possiamo brindare e fare chiacchiere dopo pranzo, forse dobbiamo sostituire quella compagnia più difficile e molto più scomoda: quella con noi stessi. Compagnia un po’ impegnativa . Potrebbe essere il dono di questo Natale“.
Il parroco ha poi continuato parlando anche del vaccino, che potrebbe sistemare le cose: “Cosa cambierà? Vorremmo che finisse l’incubo della pandemia ma questo non accadrà immediatamente . Siamo nei giorni della lotta. Se nei prossimi giorni arriverà un vaccino è solo una piccola arma in più che abbiamo ma siamo molto distanti dal potere archiviare questa storia“.

