Zambrotta: «Bartesaghi? Fiinalmente danno fiducia ai giovani. Modric ha fatto una stagione strepitosa, va trattenuto. Leao…»

L’ex laterale di Milan e Juventus Gianluca Zambrotta ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport proprio alla vigilia del match in programma domani sera a San Siro.

Le parole di Zambrotta

Lotta scudetto: «L’Inter, rispetto alla concorrenza, ha fatto semplicemente valere la sua forza generale. Una squadra che è più gruppo, ha più esperienza, struttura. E magari anche nel Milan che però ha perso troppi punti in una fase delicata della stagione».

Milan tra attacco e difesa: «Ciò che dice Max sulla necessità di prendere pochi gol è vero e rispettabile, ma quando l’obiettivo sarà di vincere lo scudetto allora mi aspetto anche qualche gol fatto in più. Molto dipende dai giocatori stessi che hai in rosa: nella prima parte di campionato il Milan aveva un Pulisic superlativo. Poi nessun altro è stato in grado di fare la differenza. Fullkrug, Gimenez e Nkunku non hanno inciso, hanno dovuto trovare i gol dei centrocampisti. Con un bomber da 15-20 gol a campionato certamente sarebbe stato più vicino all’Inter».

Su Bartesaghi: «Lui, Palestra, Bernasconi: ci sono tanti terzini emergenti. Finalmente gli allenatori danno fiducia ai giovani ed è giusto così: quando hai potenzialità devi poterle esprimere anche rischiando qualcosa, a vent’anni devi poter sbagliare. Bartesaghi lo terrei assolutamente in casa per tanti anni».

Su Modric: «Largo ai giovani sì, ma non nel suo caso. Cercherei di trattenerlo perché ha fatto una stagione personale strepitosa e anche solo per averlo come riferimento nello spogliatoio».

Su Leao: «Non sono d’accordo con chi dice che Rafa è scarso o mediocre. Chi ha giocato a calcio non può dirlo, a parte qualcuno. Se sta bene ed è focalizzato sulla partita può fare la differenza. Per me dà il meglio sulla fascia, è micidiale quando ha spazio e punta l’uomo».

Kalulu: «Il Milan ha sbagliato a farlo andar via, è un giocatore duttile e ha sempre fatto il suo. Ora sa diventare anche pericoloso in fase offensiva».

Vlahovic: «È il classico numero 9. Non è che da un momento all’altro da fare venti gol a stagione passi a essere un sopravvalutato. Ha avuto i suoi problemi e aveva trovato una Juve in un momento non facile. Oggi cercherei di trattenerlo altrimenti… consiglierei al Milan di prenderlo».

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress