Un mare di niente

Ci si aspettava un finale di stagione diverso per il Milan, che negli ultimi mesi ha messo insieme risultati capaci più ad illudere che a dare certezze. I tanti scontri diretti vinti, prima delle cadute contro Lazio e Napoli, e soprattutto i due derby portati a casa. Nonostante il distacco in classifica, dopo l’8 marzo ci avevano creduto un po’ tutti. Forse, a dirla tutta, lo hanno fatto più i tifosi che la squadra.

Un mare di niente

Alla fine, il Milan chiuderà la sua stagione centrando, salvo clamorose sorprese, quell’obiettivo mai nascosto e spesso ricordato da Massimiliano Allegri: il quarto posto, il ritorno in Champions League. Sia chiaro, la stagione è stata positiva, soprattutto se confrontata con quella passata. Eppure, emerge un pizzico di rammarico per ciò che il Diavolo avrebbe potuto raccogliere senza accontentarsi del “compitino”.

Lo specchio più nitido di questa stagione si riflette proprio adesso, alle porte del rush finale. Un mese e mezzo che rischia di scivolare via senza lasciare traccia. Un mare di niente. Nei risultati, nelle emozioni, nelle ambizioni ormai evaporate. E anche in un attacco che, pur ricco di soluzioni e alternative, continua a faticare nel momento decisivo, indipendentemente dagli interpreti.

Un pensiero al futuro

Ad Allegri non resta che rimettere in moto la squadra per questi ultimi metri, con l’obiettivo di blindare definitivamente il ritorno tra le grandi d’Europa. La sensazione è che la vera partita sia già cominciata altrove: da questo mare di niente nascerà il prossimo Milan, quello che dovrà scegliere se accontentarsi o provare, stavolta per davvero, ad alzare l’asticella.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Roberto Ramaccia / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Roberto Ramaccia / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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