Santiago Gimenez ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN a pochi giorni da Napoli-Milan, match valido per la 31ª giornata di Serie A, in programma lunedì sera (ore 20.45) allo Stadio Diego Armando Maradona. Ecco le parole dell’attaccante messicano.
Gimenez: «Voglio diventare il goleador del Milan»
«Mi sento molto bene. La cosa più importante in questo momento è la mia caviglia. Se sto bene lì, so cosa posso dare. Ho grande fiducia in me stesso e penso che queste otto partite rimanenti sono finali e facendo parte del gruppo mi sento importante, non solo in campo, ma anche all’interno del gruppo. Sono una persona molto positiva e che cerca di influenzare i compagni».
Sull’operazione: «È stata una decisione molto difficile perché avevo molto entusiasmo per la stagione, per la grande squadra che abbiamo costruito. Eravamo primi o secondi in classifica, stavo giocando e volevo continuare a giocare. Il dolore era grande però, ho preso la decisione insieme alla mia famiglia di operarmi per stare bene e dare ciò che posso dare. Non ero al 100% e ciò non mi piaceva. La mia famiglia è stata sempre lì per me, penso sia stato un momento difficile, un intervento è sempre difficile, ma sono sicuro che per mano di Dio sarò più forte».
Sul suo obiettivo: «La realtà è che al Feyenoord stavo facendo molto bene e il Milan mi ha notato. Da quando è successo ciò, avevo una sola una cosa in testa: diventare un goleador nel Milan. È ancora nella mia mente, nei miei pensieri. So che l’unica cosa che devo fare da attaccante è fare gol, così che la gente sarà felice. L’unica cosa che posso dire è che metterò il cuore in campo e i gol arriveranno».
Su Allegri: «Mi ha fatto guardare il calcio in modo molto più semplice. A volte la cosa più difficile è capire il calcio semplice. Allegri è questo, lui interpreta un calcio facile ed è per questo che ha fatto molto bene. Mi ha insegnato molto, soprattutto tatticamente. Lo apprezzo molto. So che, anche se all’inizio della stagione non ho segnato gol, so quanto abbia aiutato Allegri e so quanto lui abbia aiutato me. È un allenatore che ricorderò per il resto della mia vita».
Tra passato e futuro
Sulla sua passione per il Milan: «La gente lo sa, anche la mia famiglia. Ho molte foto con la maglia del Milan da bambino perché era la squadra che tifavo. Mi emozionava vedere Kaka, Pirlo, Seedorf, Gattuso. Una grande squadra che adoravo guardare. E oggi che posso indossare questa maglia è come un sogno che si avvera. Metterò sempre il Milan davanti a tutto e penso anche di sapere ciò che posso dare e ho grande fiducia in me stesso come giocatore e sento di non averlo ancora dimostrato. Quindi ho ancora un’altra opportunità per dimostrarlo, grazie a Dio».
Sul rossonero del passato a cui era più legato: «Sento che ogni giocatore è diverso, ma a me piaceva molto Kaka, era il mio preferito, anche perché condividiamo la stessa fede ed è un giocatore con molta passione, molta grinta ed eleganza. Non mi paragono a nessuno di loro. Sono Santiago Gimenez e voglio raccontare la mia storia».
Sul Mondiale: «Il primo obiettivo che ho in mente è stare bene con la caviglia. Credo che se sto bene, posso dare ciò che voglio dare. Gli obiettivi che provo a raggiungere possono essere raggiunti. Ma io metto sempre la squadra davanti a me. Quindi voglio ragionare partita per partita, abbiamo otto finali. Voglio finire bene la stagione con il Milan e poi penserò al Mondiale. Ma ora siamo qui e vogliamo dare tutto in questo otto partite».



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